Hub portuale, giornata storica per la città. La ministra De Micheli: "Una scelta strategica per tutto l'Adriatico"

Via libera definitivo all'atteso progetto dell'Hub portuale. Ma non sarà l'unico investimento sul territorio, ora si pensa anche alla "Romea Ferroviaria"

Arrivano due firme storiche per la città di Ravenna. Nella giornata di giovedì 5 novembre sono stati siglati il Contratto di affidamento per la realizzazione del Progetto “Hub Portuale di Ravenna” e il relativo Protocollo di Legalità. Atti formali, ma sostanziali, come ha sintetizzato il sindaco Michele De Pascale, perchè danno avvio "a un cantiere atteso dalla città in questi anni".

Ma il progetto dell'Hub Portuale di Ravenna non è solo un atto importante per la città, si tratta di un investimento sulla portualità come elemento di sviluppo di un territorio più ampio. A testimoniare questo aspetto, la partecipazione in videoconferenza della Ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, che conferma come quello dell'Hub Portuale sia "una scelta strategica che riguarda Ravenna, ma anche l'Emilia Romagna e il Mar Adriatico". Nella visione della ministra, infatti, "quello di Ravenna è un hub portuale a supporto di una delle più grandi regioni manifatturiere d'Europa".

I lavori rappresentano dunque un elemento fondamentale nel progetto di sviluppo della portualità del Governo italiano e che, sempre stando alle parole della ministra, saranno accompagnati da altre opere strategiche per l'area romagnola, fra cui il rafforzamento delle reti infrastutturali. Tra i progetti in studio c'è la "Romea Ferroviaria", un collegamento veloce tra il Porto di Ravenna e la zona veneziana e triestina, altra scelta strategica secondo la ministra De Micheli "per rafforzare il disegno portuale del Nord Est d'Italia" e anche per alleggerire il traffico sulla statale Romea.

Sullo stesso punto anche l'Assessore regionale Andrea Corsini che rimarca l'importanza dell'infrastrutturazione della E55: "Un'infrastruttura che va ben oltre i confini dell'Emilia Romagna e del Veneto. Nei prossimi anni il territorio romagnolo sarà oggetto di grandi investimenti che lo renderanno molto più competitivo rispetto a oggi".

Incassa questo importante risultato il sindaco Michel De Pascale che afferma: "A Ravenna le cose si fanno, sia nei cantieri pubblici e privati, e con iter rigorosi. E questo è un messaggio che mandiamo al Governo nche per le risorse dei prossimi anni". Insomma il primo cittadino ravennate da sapere che il territorio è pronto a realizzare grandi cantieri e grandi opere e servizio di tutto il Paese.

"Gestire un cantiere sarà difficile - ammette poi il sindaco - Stiamo parlando di uno dei cantieri più grandi della storia di Ravenna e avrà ripercussioni sul lavoro portuale e sulla viabilità cittadina, ma chi si occuperà di questo cantiere avrà una città alleata nell'affrontare queste difficoltà".

Lavori che impegneranno il porto e la città di Ravenna per diverso tempo. Infatti il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, stima che si impiegheranno "quattro anni per completare i lavori di approfondimento dei fondali".

La firma del Protocollo di legalità

La firma del Contratto, avvenuta tra Autorità di Sistema Portuale ed il general contractor che nel giugno scorso si è aggiudicato l’appalto, è stata accompagnata dalla firma di un Protocollo di Legalità sottoscritto al fine di garantire l’attuazione di idonee misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa per tutta la durata dell'appalto.

Il Protocollo di Legalità, firmato dal Prefetto, Enrico Caterino, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, dal rappresentante del general  contractor, Umberto Esposito e, relativamente all’Art.10 del Protocollo stesso, riguardante il monitoraggio dei flussi di manodopera, anche dalle Organizzazioni Sindacali e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna - Forlì-Cesena, testimonia la forte volontà di porre in essere ogni possibile misura di prevenzione a tutela dell'economia legale e a salvaguardia della realizzazione di opere di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata.

Questo diviene ancora più importante in casi, come quello del Contratto di affidamento firmato quest’oggi, nel quale si affida la realizzazione di opere strategiche per un intero territorio e per un importo che sfiora i 200 milioni di Euro. 

Protocollo di legalità: la reazione dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil confederali di Ravenna, unitamente alle categorie interessate esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione del Protocollo di Legalità legato al Progetto dell’Hub portuale sottoscritto giovedì di fronte al Prefetto di Ravenna.

"Con la firma congiunta del Prefetto Enrico Caterino, del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, del rappresentante del Consorzio Stabile Grandi Lavori/Dredging International (il general contractor), delle organizzazioni sindacali e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, si conclude tutta la parte burocratica e i lavori per l’approfondimento dei fondali, la costruzione delle nuove banchine e delle aree dedicate alla logistica possono finalmente avere inizio.

La creazione dell’Hub portuale di Ravenna, oltre all’occupazione diretta legata ai lavori edili, potrà influenzare positivamente lo sviluppo dei traffici portuali consentendo l’attracco di navi di maggiori dimensioni e quindi la movimentazione di una maggiore quantità di merci affidando un ruolo rilevante a Ravenna nell’ambito della portualità italiana.

Le organizzazioni sindacali, da sempre favorevoli allo sviluppo del porto di Ravenna come volano per l’economia del territorio ravennate e non solo, saranno presenti fin da subito per garantire la correttezza delle applicazioni contrattuali e la sicurezza sul lavoro per tutti gli occupati nel progetto dell’Hub portuale. A questo scopo rilanciano fin d’ora la necessità di aggiornare il già esistente “Protocollo d’intesa per la pianificazione degli interventi per la sicurezza nel porto di Ravenna” e di giungere il più rapidamente possibile alla sottoscrizione di un Protocollo sugli appalti privati.

Cgil, Cisl e Uil di Ravenna colgono l’occasione per ringraziare tutti gli attori che hanno contribuito all’approvazione di questo importante progetto di sviluppo, in particolar modo il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi e il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini per il loro contributo". 

La soddisfazione di Confindustria

Anche Confindustria Romagna saluta con sollievo e soddisfazione la firma del contratto per la realizzazione del progetto Hub Portuale di Ravenna, attesa da anni e resa ancor più utile e indispensabile dall’attuale situazione storica ed economica.

“Con questa firma si sostanzia l’operato dell’Autorità di Sistema portuale e del presidente Daniele Rossi, che ha il merito di essere riuscito a far ripartire l’iter dei lavori, di vitale importanza per lo scalo e l’economia del territorio, e di aver portato a compimento questo percorso decisivo per la competitività della Romagna e di tutta la Regione: come ha ribadito il presidente Stefano Bonaccini intervenendo alla nostra assemblea una settimana fa, il porto di Ravenna è il porto dell’Emilia-Romagna e uno dei principali porti dell’Adriatico – afferma il presidente Paolo Maggioli - Altrettanto importante e significativa anche la firma del protocollo di legalità. Ora il traguardo è un po’ più vicino, e questa ripartenza, ancor più in un periodo incerto e complesso come l’attuale, è un passo avanti che apre nuove e fondate prospettive di crescita e sviluppo”.

Mingozzi: "Una firma a beneficio del porto e dell'economia regionale"

"La firma del contratto di affidamento dei lavori di escavo per la realizzazione ed il rafforzamento dell'Hub Portuale di Ravenna, con fondali a 12.50, oltre 7 chilometri di nuove banchine ed il nuovo terminal container in Trattaroli, va a beneficio sia della qualità e capacità di offerta e di servizi del nostro porto sia della crescita dell'economia di tutta la Regione. Un investimento così importante - sottolinea Giannantonio Mingozzi, presidente di TCR, il terminal container a partecipazione Sapir e Contship - riguarda in primo luogo le ragioni di competitività del nostro scalo che si accrescono, ma non dimentichiamo che nel contempo il porto di Ravenna diventa sempre più una grande opportunità per le imprese di tutta la Regione, il porto dell'Emilia Romagna, come abbiamo sempre auspicato. E' doveroso ringraziare le Istituzioni a tutti i livelli e l'Autorità Portuale con il suo presidente per un obiettivo raggiunto grazie anche alla coesione delle forze sociali ed imprenditoriali, un insieme di lavori previsti che offriranno anche nuove opportunità occupazionali e la capacità di sostenere una vera concorrenza con i principali porti italiani, guadagnando nuove opportunità di mercato".

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