Cronaca

I cani da soccorso si esercitano simulando un'emergenza

Le unità cinofile hanno testato le loro capacità di intervento simulando realisticamente le prime 36 ore di una emergenza

Si è svolta a Lugo, sabato e domenica, la prima tappa dell’esercitazione nazionale cani da soccorso dell’Ucis. L’esercitazione suddivisa in quattro tappe - Lugo, Fasano (Puglia), Fano (Marche) e Roma - è stata organizzata da Ucis (Unità Cinofile Italiane da Soccorso) e avallata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. I siti sono stati messi a disposizione dall’associazione Le Aquile Ucs e coordinati da Ignazio Bologna, presidente dell’associazione organizzatrice della prima tappa.

L’esercitazione si è sviluppata su tre siti esterni, due casolari nella provincia di Ravenna uno a Lugo e uno a Massa Lombarda, mentre nella provincia di Bologna a Toscanella di Dozza è stata utilizzata una Fonderia attiva (Fer), messa a disposizione dai titolari, amanti dei cani e affascinati dal mondo del volontariato. Nella giornata di domenica l’esercitazione ha visto impegnato il campo macerie dell’associazione organizzatrice. Alla due giorni hanno partecipato oltre duecento volontari con una settantina di cani, appartenenti ad associazioni di Protezione Civile iscritte all’Ucis, provenienti dalla Lombardia, Piemonte, Veneto, Umbria, Lazio e Sardegna.

Le unità cinofile hanno testato le loro capacità di intervento simulando realisticamente le prime 36 ore di una emergenza, approntando nell’immediatezza la segreteria, sala radio e la Sala Operativa Ucis che si è collegata tramite Skype con la segreteria Nazionale, coordinando così le richieste di intervento e l’invio di squadre d’emergenza sui siti. L’esercitazione nazionale ha ricalcato le linee guida dettate dall’Ucis nell’anno precedente, che ha visto impegnati i cinofili Ucis nei territori di Trino Vercellese (Torino - Piemonte), Montorio al Vomano (Teramo – Abruzzo), Padova (Veneto) e Ghedi (Brescia - Lombardia). L’obiettivo di tale esercitazione, suddivisa in quattro tappe, è quello di creare occasioni di addestramento tra i gruppi, testare le capacità operative, di approntare e collaudare corrette procedure operative da mettere in atto in caso di emergenza reale. Come riferito dai delegati Ucis presenti all’esercitazione, Guglielmi Antonio, Pazi Ugo e Archetti Vito, la tappa di Lugo ha centrato l’obiettivo prefissato, dando ulteriori spunti per un miglior addestramento formativo.

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