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"I cittadini di Marina di Ravenna si sentono "figli di un dio minore""

E' quanto afferma il presidente del Comitato Cittadino di Marina di Ravenna, Stefano Gardini

"I cittadini di Marina di Ravenna davvero si sentono da anni e sempre di più “Figli di un Dio minore” per la totale, completa e irritante indifferenza di una amministrazione ‘matrigna’ che davvero pare aver abbandonato quello che è sempre stato definito la perla dei lidi ravennati". E' quanto afferma il presidente del Comitato Cittadino di Marina di Ravenna, Stefano Gardini. "Purtroppo ci sentiamo sempre meno perla e sempre più brutto anatroccolo; un paese con mille risorse di grande pregio, spiaggia immensa, pineta, dighe e moli, un porto turistico che stenta a decollare ma che avrebbe grandi potenzialità, un parco per i bambini sulla carta tra i più belli del comune ma che ogni anno diventa sempre più triste e viene progressivamente abbandonato causa incuria", afferma Gardini.

"Purtroppo il paese vive da anni uno stato di abbandono da periferia, il degrado è palese sia nelle piccole manutenzioni che nelle opere nuove - prosegue il presidente del Comitato Cittadino di Marina di Ravenna -. Purtroppo le grida di dolore di una paese ed una cittadinanza sedotta e abbandonata sono rimaste inascoltate al punto che davvero il titolo del noto film pensiamo ci si attagli perfettamente. I pochi interventi sono spesso stati calati dall’alto senza nessun confronto con la cittadinanza, abbiamo visto mille volte le varie amministrazioni che si sono succedute piombare in paese con progetti faraonici poi finiti nel nulla, con grandi promesse di rilancio e di cambiamento rivelatesi poi promesse da marinaio".

"Non scendiamo nel merito della pulizia e delle piccole manutenzioni: staccionate in pieno centro divelte da anni, cumuli di foglie e di aghi di pino in cui in bambino potrebbe sparire, barriere architettoniche rappresentate da voragini in strade e marciapiedi che sono un impedimento alla mobilità per portatori di gravi disabilità ed un pericolo per chiunque, giovani e vecchi - continua Gardini -. Ed ho fatto solo un piccolo e misero elenco non certo esaustivo. Tutto questo mentre in altre località limitrofe si vedono interventi regolari di pulizia, manutenzioni abbastanza tempestive e qualche intervento che non abbia solo il crisma dell’urgenza. Ma Marina di Ravenna delusa, disillusa, ferita non molla; continua a lottare, pretende di essere rimessa al centro dell’attenzione, pretende venga concesso ai suoi cittadini di vivere in un paese pulito, in ordine e decoroso. Negli ultimi giorni si è davvero toccato il fondo, da qui si può e si deve solo risalire. Avvieremo alcuni percorsi con la collaborazione di forze civiche del paese per raggiungere gli obiettivi; chiederemo appoggio e supporto a chiunque sia disposto a darcelo, a sostenerci ed a collaborare, in paese e fuori. Ma il degrado di Marina di Ravenna deve finire e finirà".

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