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Cronaca

I giovani ravennati temono la situazione economica italiana ed europea

Giovedì mattina il vicesindaco Giannatonio Mingozzi è intervenuto al Palazzo dei congressi all’incontro con gli studenti del Ginanni, Classico. Liceo Artistico e Callegari in occasione della Festa dell’Europa

Giovedì mattina il vicesindaco Giannatonio Mingozzi è intervenuto al Palazzo dei congressi all’incontro con gli studenti del Ginanni, Classico. Liceo Artistico e Callegari in occasione della Festa dell’Europa. La mattinata, promossa dalla fondazione Flaminia, Università e Ravenna 2019, ha visto la presentazione del rapporto Cequs (cittadinanza europea questa sconosciuta) che ha coinvolto 500 studenti ravennati tra i 14 e i 19 anni.

Mingozzi ha ringraziato il Dipartimento di cooperazione internazionale del campus di Ravenna, il gruppo informale “Palazzo Verdi”, i coordinatori del questionario Matteo Fusconi, Ugo Pompa e Sabrina Mascia, il movimento federalista europeo e il programma “Gioventù in azione”.Attraverso un questionario con 28 domande sul tema della cittadinanza europea, somministrato negli ultimi quattro mesi ad allievi delle superiori e universitari della città, si è voluto sondare la sensibilità dei giovani verso l’Unione Europea; dalle risposte si evince, come tendenza generale, la volontà dei giovani di essere protagonisti con passione alla creazione di una Unione concreta, e non soltanto monetaria, ma anche  preoccupazione per la situazione economica italiana ed europea.
 
Già dai primi dati (che verranno diffusi integralmente nei prossimi giorni) si rileva una tendenza favorevole all’Europa per il 48 per cento degli intevistati, interrogativi per il 24 e dubbi per il 20 per cento. Sui temi da decidere in ambito comunitario il 40 per cento propone i diritti umani, il 30 l’ambiente e il 20 per cento l’economia; c’è un gradimento del 30 per cento sulla fiducia alla Banca Centrale Europea. Alla domanda “Ritieni utile avere rapporti di lavoro e di studio con un altro stato europeo?” il 50 per cento è favorevole; il 20 per cento è meno entusiasta. Altrettanto, circa le relazioni personale e gli scambi interculturali.
 
Sulle fonti che si utilizzano per informazioni sull’utilità dell’Ue, il 48 per cento indica Internet e social network; il 10 per cento scuola e univesità. Tra le altre risposte, quelle riguardanti le cause delle disuguaglianze, che gli studenti individuano all’interno della Ue, sono per il 26 per cento di natura economica, per il 20 culturali, per il 19 livello di istruzione e per il 17 linguistica.Il paese più affine tra i componenti l’Unione Europea risulta essere la Spagna.
 
“Sono risposte contrastanti – è il commento del vicesindaco Mingozzi - in parte attenuate dalla tendenza favorevole alla crezione degli stati uniti d’Europa. Naturalmente questa mattina gli studenti hanno dimostrato di apprezzare molto la nostra candidatura a capitale europea della cultura e di sostenerla con orgoglio; ora alle istituzioni, anche alla luce di queste risposte, spetta il compito di spendere più tempo ed energia per una educazione più compiuta dei nostri concittadini verso i diritti di una cittadinaza europea e per la fiducia e la solidarietà tra le popolazioni che la compongono affinchè, citando Altiero Spinelli, ‘l’Europa conquisti un’anima di virtù civiche e non solo di interessi monetari o di confronto tra entità economiche’”.     

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