I giovani volontari che vogliono eliminare la povertà: "L'Europa aiuti le zone più povere del mondo"

E' l'intento dei giovani ambasciatori volontari del movimento internazionale "One", del quale fa parte anche la giovane ravennate Paola Plaku

Un obiettivo molto nobile e tutt'altro che semplice: eliminare l'estrema povertà e le malattie prevenibili, in particolare nei paesi africani. E' l'intento dei giovani ambasciatori volontari del movimento internazionale "One", del quale fa parte anche la giovane ravennate Paola Plaku. "Faccio parte del programma dei giovani ambasciatori a Bruxelles - spiega Paola - e nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera al primo ministro Conte".

I ragazzi infatti, provenienti da tutta Europa, hanno scritto una lettera ai capi di Stato e di governo in vista del consiglio Europeo del 17-18 luglio in cui i leader Europei si sono incontrati per decidere sul Bilancio pluriannale dell’Unione Europea. Si appellano alla leadership Europea per chiedere un aumento delle risorse dei programmi per l’azione esterna per costruire un futuro migliore definito dall’uguaglianza e dalla sicurezza per ogni individuo.

"Il Covid-19 ha dimostrato che siamo tanto forti quanto lo è il nostro anello più debole - spiega Paola - L’Unione Europea ha la possibilità unica di essere un faro per un mondo più giusto ed equo. Ecco perché noi volontari di One stiamo chiedendo di rifiutare ulteriori tagli destinati all’azione esterna dell’Unione Europea. La nostra generazione vuole un futuro più equo per tutti e questa è l’occasione giusta per l’Unione Europea di farsi avanti".

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Emily Wigens, direttore Europe della campagna di One ha inoltre dichiarato: “Con la previsione di circa 100 milioni di persone a ritrovarsi in uno stato di povertà estrema, l’Unione Europea e i suoi membri, in quanto maggiore donatore di aiuti al mondo più grande del mondo, ha la responsabilità di pensare al futuro delle prossime generazioni in Europa e nel mondo intero. Abbiamo bisogno di leader Europei che ascoltino le richieste di questi giovani attivisti e che rifiutino tagli all’azione esterna durante il cosiglio Europeo”.

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