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I 'Jolly' del 15esimo Stormo compiono 50 anni

Gli Aerosoccorritori sono anche noti come "Jolly" a sottolineare la loro caratteristica versatilità: sono infatti capaci di poter sopravvivere in ambiente desertico, innevato, in jungla o in mare

Giovedì presso il 15esimo Stormo di Cervia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dall’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, è stato celebrato il 50esimo anniversario della costituzione del Nucleo Aerosoccorritori (ARS). Alla cerimonia hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose delle provincie di Ravenna e Forlì-Cesena e i vertici della catena di comando del 15esimo Stormo.

La figura dell’ARS rappresenta un’eccellenza dell’Aeronautica Militare. Dal 28 marzo 1969, data ufficiale della costituzione del nucleo, dietro ogni intervento e dietro ognuna delle oltre 7300 persone salvate dal 15esimo Stormo c’è sempre stato un ARS che, di giorno e di notte, in territorio italiano o fuori dai confini nazionali, nelle condizioni più disperate, ha portato a termine il soccorso. Gli Aerosoccorritori sono anche noti come "Jolly" proprio a sottolineare la loro caratteristica versatilità: sono infatti capaci di poter sopravvivere in ambiente desertico, innevato, in jungla o in mare. Inoltre, fu proprio un Aerosoccorritore a rinvenire sul fondale del lago di Bracciano un portellone di un Kant Z 506 con raffigurato un Jolly che fu in seguito scelto come loro stemma. Tra le fila degli Aerosoccorritori ci sono 35 Medaglie di Benemerenza e al Valore di cui una d’Oro ancora in servizio.

Questa importante giornata è iniziata con una messa per proseguire poi con un momento solenne di deposizione della corona di alloro sul monumento ai caduti dello Stormo. In questo circostanza il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha preso la parola ringraziando il 15esimo Stormo per il suo operato quotidiano e costante. “In modo particolare - ha affermato il Generale Rosso - gli Aerosoccorritori sono persone straordinarie, militari che sono sempre andati oltre il semplice dovere, mettendo in quello che fanno non solo passione, attenzione e generosità ma soprattutto cuore, meritandosi l’appellativo di angeli custodi”. Terminata questa parte più formale gli Aerosoccorritori hanno poi dato prova delle proprie capacità in una dimostrazione di volo sugli elicotteri HH-139 e HH-101 simulando il recupero di personale rimasto isolato sia in ambiente nazionale che ostile.

Il 15esimo Stormo dell’Aeronautica Militare dipende dal Comando Squadra Aerea per tramite del Comando Forze di Supporto e Speciali. Garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, nonché concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, l’attività di antincendio boschivo nonché le missioni Slow Mover Interception (SMI) in occasione di grandi eventi. Il livello addestrativo degli equipaggi, le caratteristiche delle macchine in dotazione nonché l'impiego di apparecchiature e tecniche speciali, quali l'utilizzo di visori notturni, fanno spesso dell’Aeronautica Militare l’unica componente in grado di gestire con successo le situazioni di emergenza più complesse grazie, ad esempio, alla capacità d’impiego di giorno, di notte e in condizioni meteo marginali. Ogni volta che un elicottero del 15esimo Stormo è volo o sta salvando una vita umana o si sta addestrando per farlo salvando oltre 7300 persone in pericolo di vita dalla sua ricostituzione ad oggi.

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