Cronaca

I lavoratori di Marcegaglia approvano il rinnovo del contratto aziendale

La percentuale dei favorevoli è stata complessivamente del 61,8% contro un 36,8% di contrari. Nei giorni scorsi si era aperto un dibattito tra i sindacati

Alla fine i lavoratori della Marcegaglia di Ravenna chiamati al voto nel referendum hanno espresso parere positivo, approvando il contratto aziendale con 435 voti favorevoli, 259 voti contrari, 3 schede bianche e 7 nulle su una popolazione di 863 lavoratori aventi diritto al voto. La percentuale dei favorevoli è stata complessivamente del 61,8% contro un 36,8% di contrari. Nei giorni scorsi si era aperto un dibattito tra i sindacati Fiom, che si era schierata contro questo accordo, e Uilm, che al contrario lo sosteneva.

"L'affluenza è stata importante - afferma Davide Tagliaferri, segretario Fim Cisl Romagna - con l'81,6% di partecipanti al voto e questo dimostra l'interesse che c'è su questo argomento. Erano in ballo una cifra di 550 euro da ricevere subito insieme alla tredicesima, altri 200 euro a marzo 2020 e un premio annuo per il triennio 2020-2022 di 1275 euro. Un contratto che nel suo complesso, inclusa la parte normativa, porta elementii di soddifazione. Il montante di 1275 è composto da indicatori legati alla produttività collettiva, ma anche indicatori di produttività individuale il cui raggiungimento è stato reso più fruibile nel suo valore massimo con questo accordo. Ricordiamo che quando si parla di "premio" si parla di una cifra erogata al raggiungimento di determinati obiettivi condivisi per tutti i dipendenti, aggiuntiva alla normale retribuzione, frutto della somma di quanto disposto dal Contratto Nazionale e dai precedenti accordi aziendali".

"Come Fim Cisl Romagna - continua il sindacalista - esprimiamo soddisfazione per questo risultato che, con tutte le difficoltà che abbiamo incontrato sul nostro percorso, ha visto un risultato democratico con l'espressione di un voto garantito da una commissione elettorale pluricomposta in rappresentanza di tutti i sindacati che ha operato per ben cinque giorni per raccogliere la massima partecipazione possibile. Ora è necessario calare questo accordo nella realtà quotidiana dello stabilimento ravennate essendo il contratto di tutti i lavoratori, anche per coloro che, con una specifica ragione sociale, lavorano in banchina caricando e scaricando i container dalle navi per rifornire le linee produttive di Ravenna e degli altri stabilimenti del Gruppo Marcegaglia".

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