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I porti dell'Adriatico uniti per valorizzare il patrimonio culturale

Questo è l'obiettivo della conferenza internazionale del progetto europeo Remember che riunisce Ravenna e altre 7 città tra Italia e Croazia

Il ruolo del patrimonio culturale come leva per lo sviluppo sostenibile delle città portuali è il tema centrale della I che si terrà online martedì 24 novembre, nell’ambito delle iniziative previste dal progetto europeo REMEMBER-Restoring the Memory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced Territorial growth”.

Un progetto che coinvolge 8 città marinare delle due sponde dell’Adriatico (Ancona, Ravenna,Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik) nell’intento di far riscoprire il valore del patrimonio culturale tangibile e intangibile legato alla relazione col mare, risorsa capace di generare ricchezza economica, culturale e artistica nei secoli.

L'obiettivo è quello di proporre una nuova narrazione sul passato, il presente e il futuro delle varie realtà portuali coinvolte, mettendo in luce aspetti inediti con l’obiettivo di prospettare un modo nuovo di fruire di contenuti e percorsi conoscitivi sulla storia e le tradizioni marinare, sulle strutture e infrastrutture legate alla vita e alle funzionalità degli scali.

Una narrazione che sarà resa accattivante dalle nuove tecnologie e un’accessibilità garantita a 360°, grazie a devices di ultima generazione, saranno i tratti distintivi di un network di otto “esperienze virtuali” sulla cultura marittimo-portuale italiana e croata. Il caso della virtualizzazione del patrimonio intangibile dell’Adriatico è dunque lo spunto per la Conferenza, ma da questo ci si eleva per la trattazione di temi di contesto ben più ampi collegati alle città sostenibili di nuova generazione.

A discuterne esperti di tutto rilievo come Ernesto Ottone Ramirez, Direttore per la Cultura di Unesco che avrà il compito - come keynote speaker - di contestualizzare l’iniziativa a livello mondiale allineandola con i documenti ONU dell’ultimo decennio che assegnano alla cultura il ruolo di vero e proprio driver per sviluppo sostenibile delle città, per poi passare a circoscrivere il campo al caso delle città-porto con l’intervento di due tra le realtà più autorevoli a livello internazionale sul tema della relazione tra anima portuale e urbana delle città marinare ossia l’Università TUDelft, rappresentata dalla professoressa Carola Hein, che affronterà la questione più dal punto di vista dell’architettura e dell’urbanistica e AIVP-Associazione Internazionale delle città porto, rappresentata da Josè Sanchez, International Project Manager, che porterà i casi dei cd. Port Centers disseminati nel mondo come strumento di successo per la valorizzazione e la trasmissione del patrimonio culturale intangibile.

La moderazione della conferenza, che comincerà alle 10, è affidata al professore emerito Franco FARINELLI, docente di Geografia Università di Bologna. Interverranno, per i saluti istituzionali, Pino MUSOLINO, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Rodolfo GIAMPIERI, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e un rappresentante della Regione del Veneto, Autorità di gestione del Programma. Le conclusioni saranno ad opera di Valeria MANCINELLI, Sindaca di Ancona, delegata ANCI per le città-porto. Per partecipare all’evento è richiesta la registrazione al link www.adrijotalks.com

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