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I quadri dell'artista cervese protagonisti in tv: "L'arte è uno strumento per affinare l'anima"

Margherita guarda all’arte come a qualcosa in grado di "mettere a contatto e in comunicazione uomini di popoli e culture diversi"

I sogni si coltivano da adolescenti e, con la perseveranza, ci accompagnano da adulti. Margherita Casadei, artista di Cervia, ha inseguito le sue passioni e le ha sviluppate nel corso degli anni. Artista conclamata della scuderia di Spoleto Arte, sabato scorso è stata protagonista di un servizio di Tgcom24 dedicato all’arte e agli artisti contemporanei.

La sua avventura, cominciata a sedici anni da autodidatta, l’ha vista maturare nella sua necessità espressiva, man mano tramutatasi in urgenza. Suonare il pianoforte non le era più sufficiente: aveva bisogno di dare colore alla musica che sentiva nascerle da dentro. Le parole si dimostravano inefficaci e insufficienti, così Margherita trova nella pittura e in particolari soggetti il mezzo per risalire alle radici della comunicazione, per raccontare qualcosa di profondo. Legata all’universo femminile, che trova più vicino al proprio modo di essere e di sentire in quanto donna, la pittrice inizialmente dipinge la musica. Ecco allora che l’armonia e la libertà si trasformano in musicisti di strada, in ballerine, in chiavi di violino.

Ma ben presto le ragazze e poi le donne alla finestra diventano il simbolo più distintivo dei suoi quadri. L’affacciarsi sul mondo esterno ribadisce l’importanza del proprio punto di vista sulle cose, permette di guardare verso un orizzonte migliore, di sognare e, non da ultimo, di riflettere sul senso della vita. Con questi dipinti Margherita si propone di liberare l’anima dal materialismo in cui si è immersi per giungere a una positiva ricerca di sé e della bellezza. Scoprire quelle emozioni che ci rendono migliori e appagati fa parte di quel racconto, il quadro, che ne unisce tanto il creatore quanto il fruitore.

La chiave di volta arriva nel 2014, a seguito della nascita della figlia: la maternità diviene un altro tema forte trattato dall’artista. La pittrice è solita aggiungere gioielli o animali da compagnia alla composizione, ma in questi casi non accade, dal momento che “generalmente nelle maternità la donna non porta alcun gioiello, poiché il bimbo è il gioiello della mamma”. “Invitare al senso di religioso stupore e voglia di bellezza” è ciò che si prefigge di raggiungere con i suoi dipinti. Essendo l’arte un prezioso strumento per affinare l’anima, per conoscere se stessi e il mondo, Margherita guarda all’arte come a qualcosa in grado di “mettere a contatto e in comunicazione uomini di popoli e culture diversi”.

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