Cronaca Castel Bolognese

I ragazzi delle superiori a Strasburgo in visita al Parlamento europeo

Questa iniziativa vuole creare un senso di consapevolezza sull'appartenenza europea tra i più giovani, rievocando le ragioni fondanti e i valori costituenti dell'Unione Europea, incoraggiandoli a partecipare alla vita civica locale

Una visita al Parlamento europeo e non solo per giovani alunni castellani delle secondarie. "Abbiamo lavorato per un anno al progetto europeo Be Youth insieme a tanti giovani provenienti dalla Sicilia e da altri Stati membri dell’Unione europea quali Lettonia, Spagna, Cipro, Romania, Ungheria, Slovenia - dichiara Chiara Berti consigliere comunale di Castel Bolognese con delega alle politiche europee e coordinatrice del progetto - Questa iniziativa voleva creare un senso di consapevolezza sull’appartenenza europea tra i più giovani, rievocando le ragioni fondanti e i valori costituenti dell’Unione Europea, incoraggiandoli a partecipare alla vita civica locale".

Il progetto è stato diviso in tre fasi principali: raccolta delle informazioni, elaborazione delle stesse e rappresentazione narrativa. Attraverso la ricerca di familiari e amici è stato organizzato un primo momento di ascolto Gli ospiti sono stati invitati a raccontare la loro storia di migrazione, evidenziandone le criticità e le difficoltà incontrate. Le esperienze di vita personali sono state rappresentate artisticamente tramite la realizzazione di teatrini in materiali di recupero e oggetti originali. Le storie sono state rielaborate in una rappresentazione teatrale (tradotta in lingua inglese) e da canti popolari, grazie alla creazione di un corso di coro.

"È stato importante - prosegue Berti - riuscire a trattare temi, a volte drammatici, con il sorriso. Il progetto è stato realizzato grazie alla disponibilità dei professori e anche ai professionisti che si sono occupati della realizzazione dei laboratori, in particolare Cristina Scardovi e Michele Giovanazzi di Quadrilumi, Vittorio Zanella e Rita Pasqualini del Teatrino dell’Ee e il responsabile dell’ufficio Politiche europee del comune di Ravenna Maurizio Cortesi".  Al termine del percorso si è realizzata una gita di tre giorni con visita ad alcuni luoghi simbolici come il campo di concentramento di Dachau e il Parlamento europeo di Strasburgo. "Preziosa - rimarca la consigliera castellana - è stata la collaborazione con l’eurodeputato Paolo De Castro e il consigliere regionale Gianni Bessi che ci hanno seguiti e ci hanno illustrato il funzionamento dei lavori presso il Parlamento Europeo. I ragazzi hanno potuto assistere ad un dibattito parlamentare e rendersi così consapevoli di come “funzionano” le istituzioni europee".

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