I ringraziamenti del Comandante generale del Corpo delle capitanerie di Porto

Il Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino ha incontrato il Presidente del Comitato territoriale del welfare della gente di mare di Ravenna

In occasione della propria visita istituzionale ai Comandi territoriali della Guardia Costiera della Regione Emilia Romagna, il Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino ha incontrato il Presidente del Comitato territoriale del welfare della gente di mare di Ravenna, Cap. Carlo Cordone.

I comitati welfare della gente di mare svolgono un importante compito nel sostegno ai marittimi di tutte le nazionalità nel momento in cui la nave approda nei porti, sostenendo i lavoratori nei concreti bisogni di vita e di relazione, compresi quelli puramente materiali. I casi più delicati di assistenza sono rivolti alle navi cosiddette “abbandonate nei porti” dagli armatori, i cui equipaggi, lasciati soli e privi di salario, necessitano di aiuto e di ascolto. Questo supporto, che rappresenta una evidente testimonianza di umanità e misura la capacità di accoglienza e la solidarietà, negli anni è stata attuata continuamente, ed è stata brillantemente svolta dal Comitato territoriale welfare della Gente di Mare di Ravenna, che ha dimostrato capacità di accoglienza e supporto, ai marittimi stranieri nel nostro porto.

Il comitato territoriale di Ravenna, istituito nel febbraio 2009 è composto da Autorità di sistema Portuale, Capitaneria di Porto, Apostolato del Mare – Stella Maris, Comune di Ravenna, sindacato ITF, Associazione Agenti Marittimi, Avvisatore Marittimo, Corpo Piloti, Sers Rimorchiatori e Gruppo Ormeggiatori, Associazione ravennate spedizionieri internazionali. Tra le attività concrete poste in essere, si citano, ultime in ordine di tempo, quelle di assistenza in favore dei marittimi a bordo di due navi mercantili, agli ormeggi nel porto di Ravenna dai primi di luglio, e sottoposte a sequestro conservativo dal Tribunale di Ravenna, per debiti contratti dall’armatore. Si tratta di una nave cisterna e di una nave general cargo, entrambe battenti bandiera maltese e appartenenti alla medesima società armatoriale turca.

A bordo delle due unità sono presenti complessivamente 26 marittimi (14 e 12) per i quali l’armatore non risponde con puntualità agli obblighi in loro favore. Ecco dunque l’intervento del Comitato territoriale Welfare della Gente di Mare di Ravenna, al fine di fornire viveri, e combustibile marittimo - per il funzionamento e la fruizione delle utenze di bordo - che ha promosso una raccolta di risorse economiche tra gli operatori portuali, con l’Autorità di Sistema Portuale in prima linea nel sostegno finanziario alle detta iniziativa. Tale situazione ha determinato la Capitaneria di porto di Ravenna a sollecitare lo Stato di bandiera, l’armatore e il proprietario nel porre in essere ogni utile azione al fine di salvaguardare la sicurezza della nave, dell’equipaggio e del porto, richiedendo altresì l’attivazione della prevista assicurazione, richiesta dalla convenzione internazionale sul lavoro marittimo, per il rimpatrio dei marittimi.

Infatti, la Convenzione internazionale sul lavoro marittimo, Maritime Labour Convention, (talvolta citata anche semplicemente come CLM, 2006 o MLC, 2006)), è una convenzione dell’'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) del 23 febbraio 2006. Essa rappresenta uno dei pilastri del diritto internazionale marittimo e racchiude "...le norme aggiornate contenute nelle attuali convenzioni e raccomandazioni internazionali del lavoro marittimo nonché i principi fondamentali riportati nelle altre convenzioni internazionali del lavoro”. Tali trattati si applicano a tutte le navi entranti nei porti dei Paesi firmatari la Convenzione (Stati di approdo), come pure a tutte le navi che battono bandiera dei Paesi contraenti.

Ecco, dunque, che l’Ammiraglio Pettorino si è voluto informare delle condizioni dei marittimi stranieri a bordo delle navi sequestrate e ha rivolto apprezzamenti e sostegno del Corpo delle Capitanerie di porto per quanto fatto dal Comitato territoriale del welfare della gente di mare di Ravenna e, in particolare, dal suo Presidente, Cap. Carlo Cordone per la promozione e lo sviluppo del welfare della gente di mare attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la promozione di iniziative concrete.

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