I Vigili del fuoco festeggiano Santa Barbara con la "Pompieropoli" dei bambini

I bambini indosseranno protezioni di sicurezza come quelle dei Vigili del fuoco, un elmetto e una pettorina, e al termine del percorso con un idrante avranno spento un vero incendio

In occasione della celebrazione della Festività di Santa Barbara, Patrona del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, come consuetudine la caserma di viale Randi a Ravenna martedì sarà aperta al pubblico con esposizione degli automezzi del Comando dalle 7 alle 17. Alle 15:30 si svolgerà, a cura dell’Associazione Nazionale Vigili del fuoco sezione di Ravenna, la manifestazione denominata “Pompieropoli”, che ha l’obiettivo, attraverso un percorso ludico a misura di bambino, di insegnare ai più piccoli cos’è il rischio attraverso il gioco. Consiste in un percorso in miniatura che simula le attività effettuate dai Vigili del fuoco in caso di emergenza e di incendi, in modo da sviluppare il senso di auto protezione dai rischi e, attraverso il percorso, imparare a riconoscere e affrontare alcuni dei pericoli che più comunemente si possono incontrare. I bambini indosseranno protezioni di sicurezza come quelle dei Vigili del fuoco, un elmetto e una pettorina, e al termine del percorso con un idrante avranno spento un vero incendio.

Anche Capitaneria di porto e Guardia costiera festeggeranno la loro patrona con una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Lorenzo Ghizzoni, che si terrà alle 11.30 nella cattedrale di Ravenna. Parteciperanno tra le autorità civili e militari il Prefetto di Ravenna Enrico Caterino, il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna Capitano di Vascello Pietro Ruberto, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Ravenna Giuseppe Lomoro. Vi sarà una rappresentanza del personale della Marina in congedo, dell’associazione marinai d’Italia e di tutte le associazioni combattentistiche e d’Arma della Provincia di Ravenna. "La storia di Santa Babara, torturata alla morte dal suo carnefice – afferma il Comandante Ruberto – è tanto antica quanto attuale. Troppo spesso sentiamo di donne, di tante altre “Barbare”, che vengono uccise o maltrattate da chi dovrebbe rispettarle e amarle. Noi abbiamo il compito di proteggere loro e tutti coloro in difficoltà".

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