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Il 2018 della Municipale in numeri: in 9 mesi oltre mezzo milione di euro dalle multe in strada

Sono stati presentati i 30 nuovi agenti entrati a far parte del corpo di Polizia municipale di Ravenna, insieme a un bilancio provvisorio delle attività svolte dalla polizia locale dal 1 gennaio al 31 ottobre 2018

"Una giornata di festa per la comunità", come l'ha definita il vicesindaco Eugenio Fusignani. Martedì, infatti, sono stati presentati i 30 nuovi agenti entrati a far parte a tutti gli effetti del corpo di Polizia municipale di Ravenna, insieme a un bilancio provvisorio delle attività svolte dalla polizia locale dal 1 gennaio al 31 ottobre 2018.

"Non capita spesso di presentare 30 nuovi agenti in una città - aggiunge Fusignani - La nostra azione principale è quella di garantire la sicurezza e farla percepire ai cittadini, contrastando ogni fenomeno di illegalità. Credo ci sia stato un salto di qualità per quanto riguarda le politiche per la sicurezza e nell'azione della Polizia municipale: siamo riusciti, ad esempio, ad azzerare il fenomeno dell'abusivismo, tutelando così i negozianti onesti e i turisti, e quindi qualificando l'offerta turistica di Ravenna".  Con i 30 nuovi assunti, gli agenti del corpo ravennate arrivano a un totale di 200, oltre ai 34 stagionali assunti durante l'estate. E si tratta di persone giovani: se, infatti, l'età media nel corpo prima delle nuove assunzioni è di 50 anni, tra i nuovi assunti si abbassa a 35. Ma l'obiettivo finale è quello di superare il numero minimo di agenti richiesto dalla regione, pari a 220.

IL VIDEO >> 30 nuovi agenti di Polizia municipale, il sindaco: "Sulla sicurezza fatti, non proclami"

Tutti i numeri delle attività della Polizia municipale

Daspo Urbano - Il Comandante Andrea Giacomini ha poi presentato il primo bilancio 2018 delle attività della Polizia municipale. Per quanto riguarda la sicurezza urbana, sono stati ben 20 gli allontanamenti dalla città, il cosiddetto "Daspo urbano", portati a termine soprattutto in zona stazione-Speyer, da cui sono conseguiti 4 provvedimenti di divieto disposti dal Questore, 5 proposte di avvisi orali e 9 proposte di fogli di via obbligatori, a carico di persone ritenute socialmente pericolose, con il divieto di fare ritorno a Ravenna per tre anni. "Dati che collocano la città dei mosaici tra le prime a livello nazionale", sottolinea Giacomini.

Reati vari - Sono state 95 le identificazioni effettuate dagli agenti tramite rilievi foto dattiloscopici, mentre ben 533 sono stati i reati rilevati (soprattutto riguardo il codice della strada, il commercio e l'edilizia). Tutto ciò ha portato, nei primi nove mesi dell'anno, a 15 arresti di cui 9 per resistenza, 3 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, 2 per rapina e 1 per furto, oltre all'arresto di una badante accusata di maltrattamenti all’interno di una casa famiglia del centro città. Ben 140 sono stati i trattamenti e gli accertamenti sanitari obbligatori eseguiti dalla Municipale: "Questo risultato costituisce il nostro fiore all'occhiello - sottolinea il Comandante Giacomini - grazie a tecniche messe a punto da noi che fanno scuola a livello regionale".

Servizio antiabusivismo - Per tutta l'estate gli agenti hanno svolto un controllo dell’arenile demaniale per un totale di 990 pattuglie composte ciascuna da due agenti (effettuate con il contributo dei 34 agenti assunti nel periodo stagionale), controllando tutti i nove lidi ravennati (3 pattuglie nei lidi nord, 4 nei lidi sud e 4 in quelli centrali). Mensilmente si sono svolti, inoltre, 6 servizi serali con almeno 6 agenti che hanno portato al sequestro di 151 pezzi di merce contraffatta, per un valore di oltre 3.000 euro, e al sequestro amministrativo di ben 9378 pezzi di merce, per un valore di oltre 70.000 euro, in mercatini o nei "bazar" allestiti all'interno degli stabilimenti balneari.

Circolazione stradale - Durante i nove mesi sono stati 45 i servizi dedicati al controllo del trasporto mezzi pesanti, che hanno portato a diversi risultati: 85 i veicoli controllati (di cui 113 condotti da persone italiane e 72 da stranieri), con 88 infrazioni accertate per un totale di circa 35.000 euro, 2 persone denunciate per manomissione del cronotachigrafo e un conducente segnalato all’Ispettorato del lavoro per irregolarità. Inoltre sono stati effettuati 64 controlli stradali con l'utilizzo del Targa System, che hanno permesso l’accertamento e la contestazione di 180 sanzioni per mancata revisione (per un importo di oltre 30.000 euro) e 26 sanzioni per mancata copertura assicurativa (per un importo di oltre 22.000). Diverse, poi, le sanzioni al codice della strada: tantissime - ben 169 - quelle relative all'uso di cellulari durante la guida (per un importo di oltre 27.000 euro), 397 per mancata copertura assicurativa (per un importo di oltre 337.000 euro), addirittura 590 per mancata revisione (per un importo di oltre 99.000 euro), 84 per guida sotto l’effetto di alcool e 6 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In totale, dunque, i proventi dalle sanzioni in strada degli ultimi nove mesi superano il mezzo milione di euro.

Oltre a ciò il sindaco ha emesso, durante l'anno, diverse ordinanze anti-alcolici e anti-vetro in alcune delle zone più critiche della città, come i giardini Speyer e via Tommaso Gulli, dove è anche stato chiuso un negozio. "Lavoro, sicurezza e salute sono i tre temi più sentiti dalla comunità, e tutti e tre sono significativamente toccati dalle attività del corpo di Polizia municipale - spiega il primo cittadino - Ovviamente la sicurezza, che però è strettamente legata agli altri due temi: l'antiabusivismo commerciale, ad esempio, non è altro che una tutela del lavoro legale, mentre l'antiabusivismo alimentare o edilizio è rivolto alla salute. La scelta di potenziare l'organico, che era sottodimensionato, è nata da un rapporto positivo con la Prefettura e con tutte le altre forze dell'ordine del territorio". Il sindaco, nel suo intervento, ha poi auspicato che prima o poi anche alla Municipale sia concesso l'accesso alla banca dati per identificare i fermati, come hanno tutte le altre forze dell'ordine: "Non avere questo accesso determina un rischio per l'agente della Municipale, la cui azione è meno efficace ed è più esposto al pericolo, non sapendo con chi ha a che fare". L'obiettivo, conclude De Pascale, è quello di specializzarsi sempre di più, senza mettere in competizione le varie forze dell'ordine: "La chiave è la collaborazione tra tutti gli attori della sicurezza, ognuno si specializza e dà il suo contributo nel suo settore di competenza".

La polemica

Sul tema Municipale, martedì è intervenuta anche la consigliera della Pigna Veronica Verlicchi con una critica. "Durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 27 settembre, Fusignani affermò che tutti i 190 agenti attualmente in forze alla Polizia Municipale del Comune di Ravenna erano idonei al servizio di pattuglia - spiega Verlicchi - La sua affermazione ci ha lasciati perplessi e così abbiamo deciso di verificare. Dagli atti ricevuti dagli uffici comunali competenti, a seguito di nostra specifica richiesta, é emersa una situazione ben diversa da quella dipinta dal vicesindaco. Su 190 unità, infatti, sono ben 36 i soggetti che presentano limitazioni a svolgere la specifica mansione lavorativa di agente di polizia municipale. 5 di questi sono impediti all'attività esterna, 5 possono essere adibiti solo ad attività d’ufficio, ben 18 presentano limitazioni alla stazione eretta o alla deambulazione prolungata, 1 con divieto di movimentazione manuale per carichi uguali o maggiori a 15 chilogrammi, 4 con divieto di uso della forza o al compimento di sforzi fisici e lavori gravosi, 2 con divieto di lavoro in ore notturne/serali e 1 con limitazione all'impegno vocale prolungato. Si tratta di tipologie di limitazione che impediscono a questi soggetti di essere adibiti a servizi di pattugliamento, cioè all’attività propria della Polizia Municipale. E non si può certamente ricomprendere tra gli effettivi coloro che, in presenza di limitazioni e prescrizioni, vengano adibiti al servizio della durata massima di 30 minuti durante l'ingresso o l'uscita delle scuole".

"Confermo che tutto il personale del Corpo di Polizia municipale giudicato idoneo alla mansione di agente di polizia municipale - quel giorno erano 190 operatori, oggi sono 200, come avevo già annunciato - è in grado di ‘uscire di pattuglia’ e di eseguire azioni di controllo del territorio - risponde alla Verlicchi Fusignani - Ribadisco tutto questo non perché ritenga degne di attenzione le esternazioni della consigliera Verlicchi, che accusa me di rilasciare dichiarazioni non corrispondenti al vero, quando invece appare in tutta evidenza come sia stata lei ad aver dato una sua personale ed erronea interpretazione della realtà, ma perchè desidero tutelare l’onorabilità del Corpo di Polizia municipale e la professionalità e capacità di intervento di tutti gli operatori che ne fanno parte, nonché fornire ancora una volta una corretta informazione ai cittadini. Quando mi è stato chiesto in consiglio comunale se c’è personale esentato dal fare certi turni e/o dal compiere certe mansioni per motivi medici o altro, non ho avuto alcuna difficoltà a rispondere che parte del personale, il 15% circa, necessita, a seguito di periodica valutazione del medico del lavoro, di limitazione delle attività o di prescrizioni, mantenendo però, come ho precisato, l’idoneità alla mansione di agente di Polizia municipale. Da nessuna parte, leggendo i dati forniti dagli uffici comunali alla consigliera Verlicchi, si trova quanto da lei affermato, cioè che ci siano agenti impediti all’attività esterna o adibiti solo ad attività d’ufficio; si legge invece che ci sono agenti per i quali si prescrive di limitare l’attività esterna o da adibire prevalentemente ad attività d’ufficio. E dovrebbe essere superfluo sottolineare che anche questi agenti svolgono azioni fondamentali, quali le attività di gestione amministrativa del personale, di supporto logistico, di ricezione del pubblico, di rilascio dei permessi, di vigilanza all’esterno delle scuole - un’attività importantissima che la consigliera sembra non apprezzare - e servizi di viabilità in occasione delle manifestazioni e degli eventi di grande richiamo. Fin qui sono intervenuto per ristabilire la verità dei fatti. Rispetto all’accusa di rilasciare dichiarazioni non rispondenti al vero, ai toni e alle modalità più volte utilizzati dalla consigliera Verlicchi nei miei confronti, trovo tutto ciò non solo ingiusto ma anche offensivo; per cui, a tutela della mia onorabilità, intraprenderò le opportune iniziative nelle sedi competenti".

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