Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Il 2020 dell'Ispettorato del lavoro: migliaia di lavoratori in 'nero', evasioni milionarie

Un anno impegnativo quello appena trascorso per l'Ispettorato territoriale del lavoro di Ravenna, che ha dedicato una particolare attenzione alle verifiche in materia di sicurezza sul lavoro anche in funzione 'anticovid'

Un anno impegnativo quello appena trascorso per l'Ispettorato territoriale del lavoro di Ravenna, che ha dedicato una particolare attenzione alle verifiche in materia di sicurezza sul lavoro anche in funzione 'anticovid'. Nel 2020 sono stati controllati, nell’intera provincia, numerosi cantieri edili, privilegiando gli appalti di opere pubbliche. Gli ispettori hanno accertato il 78% di varie irregolarità nel segmento dell'edilizia. Si è constatata la violazione di subappalti di lavori pubblici non autorizzati, con la denuncia dei trasgressori alla Autorità Giudiziaria. Sempre in materia di edilizia pubblica, gli ispettori hanno accertato anche l’occupazione in 3 cantieri pubblici di operai totalmente in “nero”. E’ stato disposto, anche, il sequestro penale di un cantiere completamente sconosciuto alle Pubbliche Amministrazioni.

Il controllo nelle opere pubbliche ha permesso di accertare 5 violazioni sulla prevenzione, che hanno determinato gravi infortuni sul lavoro. Nell’occasione sono state anche compiute deleghe di indagini, su disposizione dalla Procura di Ravenna. Sono stati disposti numerosi accertamenti volti a rilevare il rispetto della normativa anticovid nei luoghi di Lavoro: negli esiti si è constatata un’alta percentuale di adempimenti da parte imprenditoriale nel predisporre i dispositivi di prevenzione al contagio. E' stato accertato comunque un 10% di irregolarità.

Particolare importanza è stata data ai controlli con riguardo alla metalmeccanica-facchinaggio-logistica, nei cui segmenti sono stati accertati 5 consistenti appalti di servizi che nei fatti mascheravano somministrazioni fraudolente di manodopera, per un totale di posizioni lavorative irregolari pari a 1000. E' stata rilevata un'evasione contributiva di 21 milioni di euro e sono state comminate sanzioni pari a oltre 100mila euro. Gli ispettori hanno anche riscontrato indebite percezioni di sgravi contributivi, per un totale di 55mila euro. Nei settori della metalmeccanica-logistica sono rilevate 3 truffe ai danni dello Stato e di altri enti pubblici. Le indagini ispettive hanno anche consentito di smascherare un sistema di finti attestati di formazione sulla sicurezza e di esercizi abusivi di professione.

Si sottolinea il costante impegno e l’importante ruolo, a presidio della legalità sul lavoro e di contrasto alla concorrenza sleale, svolto dall’Ispettorato del Lavoro di Ravenna.

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