Cronaca

Il ballo folkloristico romagnolo punta a diventare patrimonio Unesco

Una tradizione da tramandare di generazione in generazione da musicisti e scuole di ballo, secondo i 14 consiglieri Pd firmatari della risoluzione

“La giunta regionale si impegna a sostenere la candidatura all’Unesco del ballo folkloristico romagnolo come patrimonio immateriale dell’umanità, anche in vista del progetto di legge sulla valorizzazione del settore musicale di prossima discussione in Aula”. Queste le parole della consigliera Manuela Rontini, prima firmataria della risoluzione che chiedeva proprio un impegno alla giunta Bonaccini sul tema.

“Mazurca, Valzer e Polka sono alcuni dei balli più popolari della nostra terra – evidenzia la consigliera –. Il liscio è dall’inizio del ventesimo secolo che fa ballare l’Emilia e la Romagna e oggi rappresenta una tradizione ancora vivace”. Una tradizione da tramandare di generazione in generazione da musicisti e scuole di ballo, secondo i 14 consiglieri Pd firmatari della risoluzione, che appoggiano il percorso per il riconoscimento Unesco, avviato insieme alla presidente di Apt Liviana Zanetti. “L’approvazione in Commissione Cultura dimostra come la musica sia uno strumento di formazione culturale, aggregazione sociale, espressione artistica e sviluppo economico – conclude Rontini –. Credo quindi che valorizzare in tutte le sedi opportune il liscio, supportandone la promozione culturale e turistica possa essere un valore aggiunto per tutta la nostra Regione”.

Per il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi "si tratta di un riconoscimento importante che premia il lavoro di promozione e di sensibilizzazione della cultura e dell'identità romagnola, svolto in prima linea dalle associazioni e dai gruppi di ballo folk del territorio, attività delle quali dobbiamo essere orgogliosi".

"Si tratta di un primo grande e importante risultato", dichiarano Riccarda Casadei, figlia di Secondo Casadei, con le figlie Lisa e Letizia, di Casadei Sonora, Ferrino Fanti dell’Ente Tutela del Folklore Romagnolo, Moreno Conficconi Il Biondo e Giordano Sangiorgi del Mei di Faenza, da sempre sostenitori del progetto. "Un grande grazie ai consiglieri regionali Manuela Rontini e a tutti i firmatari e in particolare alla Regione Emilia Romagna e a Liviana Zanetti per il suo grande e appassionato lavoro. Inoltre è da segnalare che l'iter è stato preso in carico anche dal Ministro alla Cultura Dario Franceschini, dopo la sua recente visita al Museo Secondo Casadei insieme al Senatore Stefano Collina. Si profila quindi un grande e importante futuro per il Liscio".

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