Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Il canile chiude per problemi sanitari: "Ora cosa succederà ai cani?"

E' stata disposta, da venerdì scorso e fino a data da destinarsi, la chiusura del canile comunale per ragioni sanitarie non precisate, con conseguente divieto di accesso alle persone non autorizzate

L’associazione Clama comunica che è stata disposta, da venerdì scorso e fino a data da destinarsi, la chiusura del canile comunale per ragioni sanitarie non precisate, con conseguente divieto di accesso alle persone non autorizzate, compresi i volontari in attività nella struttura. "Sono subito stato informato della cosa, quale presidente della commissione consiliare Ambiente e Sanità pubblica, competente anche per i “Diritti degli animali” - spiega il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi - L’associazione ha evidenziato al sindaco e all’Ausl “la necessità di prevenire qualunque fenomeno di contagio infettivo potenzialmente derivato dall’eventuale presenza di cani malati e in particolare affetti da gastroenterite virale”, richiamando il “rispetto di tutte le normative sanitarie finalizzate a evitare i fenomeni evidenziati”. Ha chiesto inoltre che, “nel caso in cui all'interno del canile si registrino quindi casi di malattie contagiose, non vengano introdotti altri cani, in quanto i medesimi verrebbero esposti al pericolo di contagio con possibilità di decesso”. Infine, “di ricevere puntuale informazione in ordine alle cause di chiusura del canile medesimo, nonché il rilascio dei certificati sanitari di morte di tutti i cani deceduti dal 19 febbraio in poi all'interno della struttura con la precisazione delle cause del decesso”".

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L'Enpa

Anche la sezione provinciale di Enpa, l'ente nazionale di protezione animali, ha scritto a sindaco e Ausl chiedendo spiegazioni: "Anche in passato si è verificato un episodio di virosi acuta che ha provocato la morte di alcuni cuccioli entrati nel canile e non gestiti sanitariamente nel rispetto delle procedure interne alla struttura - si legge nella lettera firmata dal presidente Carlo Locatelli - Di recente, sarebbe stato notato che la gabbia posizionata nelle immediate adiacenze dell’ingresso all’ambulatorio veterinario custodiva alcuni cuccioli senza averli fatti transitare preventivamente dall’isolamento. L'episodio evidenzia come ancora una volta gli animali in entrata siano stati posizionati in un luogo tale da rendere possibile la propagazione di una patologia così aggressiva come, ad esempio, quella della parvovirosi".

Lista per Ravenna

Condividendo anche le richieste di trasparenza, il consigliere d'opposizione si associa alla richiesta di chiarimenti presentando un question time in consiglio: "Il 2 settembre 2017, presentando al sindaco l’interrogazione: “Parvovirosi nel canile comunale. Adeguamenti necessari per isolare i casi infetti”, ho fatto presente che il canile necessita di alcuni adeguamenti, tra cui una zona cuccioli con più settori distinti e una regolare Infermeria, in cui ricoverare i cani ammalati o debilitati, ma non i cani affetti da malattie trasmissibili, per i quali serve una zona quarantena con area di sgambamento a essa riservata, nella quale osservare rigide e severe misure igieniche e sanitarie. Tali adeguamenti sono stati delineati dalla Regione Emilia-Romagna tramite la deliberazione n. 353 del 2013, unitamente ad altri, riguardanti ad esempio le misure idonee per i box e l’istituzione di box specifici per cani aggressivi. Pur riconoscendo che la Regione ha indicato come termine per realizzare quanto sopra l’anno 2020, l’occasione rende opportuno chiedere al sindaco se e con quale graduale cronoprogramma il Comune di Ravenna intende corrispondere a tali giuste richieste".

Lega Nord

Alle richieste di Ancisi si aggiunge anche Massimiliano Alberghini di Lega Nord, che ha presentato anch'egli un question time in merito alla problematica: "Quali sono le cause che hanno portato alla chiusura del canile alle persone non autorizzate? La stanza dei cuccioli, dopo l'infezione da parvovirosi, è stata chiusa per permettere alla malattia di divenire silente o è stata solo disinfettata e già riutilizzata? Chi ha scelto la strada dell'immediato riutilizzo? Nel caso in cui all'interno del canile si registrino casi di malattie contagiose, vengono, comunque, introdotti nuovi cani nel canile? È avvenuto anche durante l'infezione manifestatasi in questi giorni? E' possibile ottenere i certificati sanitari di tutti i cani deceduti dal 1 febbraio a oggi con l'esatta precisazione delle cause di decesso? Il canile è gestito in modo corretto da parte dell'associazione che lo dirige e vengono seguite pedissequamente le norme dei mansionari interni, o si ritiene debba essere valutato di rimettere a bando la gestione del canile?".

Chiusura del canile per questioni sanitarie-2

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