Cronaca

Il caso bookshop finisce in consiglio: ancora nessuna certezza per i dipendenti

Durante il consiglio comunale di martedì pomeriggio sono stati presentati alcuni question time relativi all'ormai celebre "caso bookshop", che nelle ultime settimane ha fatto molto discutere

Durante il consiglio comunale di martedì pomeriggio sono stati presentati alcuni question time relativi all'ormai celebre "caso bookshop", che nelle ultime settimane ha fatto molto discutere. I question time presentati sono: "Gestione dei servizi di bookshop e polo museale dell'Emilia-Romagna", presentato da Fabio Sbaraglia, capogruppo Pd; "Ravennantica resta disponibile a farsi carico dei lavoratori di Novamusa?", presentato da Alberto Ancarani, Forza Italia; "Disfunzioni fantozziane sui beni monumentali della città. Otto angoscianti perché sull'accordo col ministero", presentato da Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna; "Rispetto della clausola sociale per i dipendenti di Novamusa - Apertura di un tavolo comunale per risolvere il nodo dei dipendenti", presentato da Mariella Mantovani, capogruppo Articolo Uno-Movimento democratico progressista e Gianluca Rambelli, capogruppo Sinistra per Ravenna.

Ai question time ha dato un'unica risposta l'assessore alla cultura Elsa Signorino. "Siamo in presenza di un contenzioso tra Stato (e polo museale) e un'impresa privata, Nova Musa - ha iniziato l'assessore - quindi in presenza di un contratto che ricade sotto la competenza dei contraenti. L'amministrazione comunale, dunque, non ha titolo per entrare nel merito. Sarà il Tar a pronunciarsi sulla sussistenza o meno di gravi inadempienze. Come amministrazione, appena abbiamo saputo delle decisioni del polo museale siamo intervenuti chiedendo informazioni e offrendo la disponibilità di intervenire a supporto, anche per anticipare l'accordo di valorizzazione".

Giovedì il sindaco Michele de Pascale e l’assessore Signorino si recheranno a Roma per una riunione in sede ministeriale, con la partecipazione di Maurizio Tarantino, dirigente dell’Ufficio politiche e attività culturali, di Paolo Neri, direttore e segretario generale, per il Comune di Ravenna, di Manuel Guido e di Marcello Tagliente, della direzione generale musei, per il Mibact. Alla riunione è stato convocato Mario Scalini, direttore del Polo museale regionale, per riferire sullo stato della situazione e sui provvedimenti che si intendono assumere per garantire la continuità dei servizi. "Durante la riunione - continua Signorino - verremo a conoscenza di tutti gli interventi adottati dal polo: valuteremo in quell'occasione se sarà necessario un supporto da parte dell'amministrazione comunale".

L'assessore si è espressa anche sul destino dei dipendenti dei bookshop, senza però dare le conferme tanto attese. "Come giunta comunale, d'intesa con RavennAntica, intendiamo corrispondere alla clausola sociale fino in fondo. Faremo tutto quanto è in nostro potere per evitare il licenziamento dei lavoratori e siamo disponibili a discutere della clausola con le organizzazioni sindacali in un confronto aperto. Tuttavia questi lavoratori, come confermato dai sindacati stessi, sono inquadrati in un contratto "anomalo": quindi, nel caso, dobbiamo essere coscienti del fatto che caricheremo nuovi oneri sule spalle di RavennAntica".

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