Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Il caso del canile 'infiamma' opposizione e animalisti: "Gravi problemi minimizzati"

Il caso del canile municipale martedì pomeriggio è arrivato sui banchi del consiglio comunale, con i question time presentati da Massimiliano Alberghini (Lega Nord) e Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna)

Uno dei cani ospitati nel canile

Il caso del canile municipale martedì pomeriggio è arrivato sui banchi del consiglio comunale, con i question time presentati da Massimiliano Alberghini (Lega Nord) e Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna). A rispondere alle domande dei consiglieri d'opposizione è stato l'assessore Gianandrea Baroncini, che in sintesi ha spiegato quanto già diffuso lunedì dall'ufficio diritti degli animali - servizio tutela ambiente e territorio del Comune. "I Nas sono intervenuti molto probabilmente dopo una segnalazione - spiega Baroncini, che conferma il sequestro di tre carcasse di animali regolarmente conservate in congelatore e di due cani - Alcuni animali erano molto magri, ma secondo i veterinari ciò è compatibile con le età dei cani: il sequestro preventivo dei due animali è dovuto al fatto che si è ritenuto necessario effettuare ulteriori accertamenti per comprendere la genesi delle loro condizioni. Preciso che nel canile si trovano 70 cani in buona salute". Si attende il termine delle verifiche in corso per comprendere se vi siano delle azioni da intraprendere nei confronti dei gestori, alla luce di quanto previsto dai contratti in corso. L'assessore ha anche confermato la veridicità delle foto circolate durante la commissione consiliare dell'11 aprile, pubblicate su diverse testate nei giorni scorsi.

Insoddisfatti i due consiglieri d'opposizione: "La risposta minimizza il problema - risponde Alberghini - Invito l'assessore a farsi dare un elenco di tutte le diagnosi, le cure e le diete relative agli animali del canile nell'ultimo anno, perchè le condizioni mostrate dalle foto non sono cose che capitano da un giorno all'altro. I volontari dell'associazione Clama hanno più volte interpellato gli organi preposti negli ultimi mesi, offrendosi di pagare a proprie spese cure e consulti veterinari: perchè non gli è stato concesso?". Secondo Ancisi, invece, "manca una vigilanza costante sulle condizioni dei cani. Il veterinario del canile, inoltre, non può essere a carico dell'ente gestore". Per quanto riguarda il bando di gestione (l'attuale affidamento scade il 31 agosto) secondo il capogruppo di Lista per Ravenna "deve essere pensato bene. Sia chiaro: non stiamo dicendo che il canile comunale sia un lager, ma ci sono cose che non vanno. La verità sta nel mezzo, ora è nostro compito migliorare".

Ma l'associazione di volontari del canile Clama insiste: "Che 70 cani appaiano in buona salute (e ci mancherebbe solo che tutti i cani della struttura fossero sofferenti) non cancella il fatto che comunque due cani sono oggetto di indagine - spiegano gli animalisti - Siamo di nuovo a chiedere all’amministrazione che cure o che tipo di alimentazione sono state adottate per loro e per gli altri cani segnalati. E’ evidente che quanto fatto finora sia insufficiente o non adeguato. Riteniamo che il volontariato, in ogni campo, debba anche svolgere funzione di controllo e di sprono per il gestore ad adempiere nel modo migliore possibile alle proprie funzioni e abbia un ruolo essenziale nel rapporto con l’amministrazione. Il volontario non agisce nè per lucro, nè per interessi personali, ma in nome e per conto di esseri viventi che non possono difendersi. Le nostre richieste o le perplessità esposte a chi di competenza hanno sempre avuto il solo e unico scopo di tutelare il benessere animale; il vivere con fastidio o sufficienza il rapporto con alcuni volontari non fa bene nè all’ amministrazione, nè al volontariato, nè soprattutto agli animali".

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