Cronaca

Il Censimento in pillole: prevale il gentil sesso

Arrivano i primi risultati del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni. In provincia di Ravenna risiedono 384.575 abitanti (185.353 maschi e 199.222 femmine)

Arrivano i primi risultati del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni. In provincia di Ravenna risiedono 384.575 abitanti (185.353
maschi e 199.222 femmine). La popolazione si è distribuita per il 40% nel comune di Ravenna (con una incidenza in aumento di un punto percentuale rispetto al 2001), per il 15% a Faenza, per il 7% a Cervia, per l'8% a Lugo (con una diminuzione di 1 punto percentuale) e per il restante 30% negli altri 14 comuni.

La popolazione femminile ha superato quella maschile di circa il 7,5%: in media ci sono 52 donne ogni 100 abitanti (dato allineato a quello nazionale). A livello comunale, solo nelle piccole realtà di Bagnara di Romagna e Casola Valsenio la componente maschile ha superato quella femminile. La provincia di Ravenna si è posizionata al 54° posto nella graduatoria delle province per ammontare di popolazione, con un aumento di quasi l'11% rispetto al penultimo Censimento, segnando una densità pari a 207 abitanti per km quadrato rispetto ai 187,2 del 2001.

Analizzando i dati in valore assoluto nello specifico dettaglio comunale, è spiccato l'aumento del 14,4% del comune di Ravenna, che è passato da 134.631 (64.774 maschi e 69.857 femmine) del 2001 a 153.972 abitanti dell'ultimo censimento (di cui 74.009 maschi e 79.963 femmine, con un rapporto di mascolinità di 92,5 uomini ogni 100 donne); di Faenza che ha segnato un +7,7% (in valore assoluto ben 4.149); di Cervia con un +9,2% pari a 2.370 residenti e di Massalombarda con un +22,8% pari a 1.941.

Unico dato in calo è stato quello del comune di Casola Valsenio con - 4,2% pari a -120. I dati provvisori ci hanno mostrato una differenza negativa di quasi 8.000 unità rispetto alla popolazione anagrafica calcolata al 1 gennaio 2011. Anche nei censimenti del 1991 e del 2001 i primi dati sulla popolazione residente censita risultarono inferiori alla popolazione calcolata. La differenza tra popolazione censita e popolazione anagrafica è risultato fenomeno comune sia per i maschi che per le femmine: anche se più ampia per i maschi (-5.076 contro i -2.807 della componente femminile)

Per quanto riguarda le famiglie1 si è segnato un aumento di circa il 19% (da 144.182 del 2001 a 171.437 del 2011), seppure con una riduzione della dimensione media da 2,4 a 2,2 componenti; fenomeno che riflette i mutamenti delle strutture famigliari, per cui tendono a diminuire i nuclei numerosi, mentre crescono quelli uni-personali (anche in conseguenza del progressivo invecchiamento della popolazione).

Da notare, per il valore assoluto, l'incremento del comune di Ravenna, dove si è passati dalle 56.986 famiglie del 2001 alle 70.246 del 2011, con un incremento del 23,3% (superiore a quello provinciale pari al 18,9%, a quello regionale del 16% e a quello nazionale del 12,4%); del comune di Faenza con +15,66% pari a 3.404 famiglie e del comune di Cervia con un +18,86% (pari a 2.071).

Per quanto riguarda la dimensione media, seppure in calo per ogni comune, si sono registrati valori che vanno da 2,2 (ben 6 comuni), perfettamente allineati alla media provinciale, a valori leggermente più alti dei piccoli comuni dell'entroterra (ad esempio 2,5 della piccola realtà di Solarolo). All'aumento delle famiglie si è accompagnato l'aumento delle abitazioni 2, che sono passate da 181.270 a 207.677 con un aumento del 14.57%, contro il 13,72% regionale e del solo 5,76% a livello nazionale.

Si è trattato per l'80% di abitazioni occupate da residenti e, per il restante 20%, di abitazioni non occupate o di non residenti (ad esempio seconde case al mare). Aumenti sostanziali si sono registrati naturalmente a Ravenna (+9.954 pari al 12,64%), a Faenza (+4.607 pari al 20%), a Cervia (+2.515 pari al 12,13%), nonché a Bagnacavallo, che registra un aumento del 19%, pari a 1.334 abitazioni. Sono passati da 182 a 447 gli altri tipi di alloggio (ad esempio baracche, roulotte, tende, ecc), segno di un crescente degrado economico e sociale legato alal crisi di questi anni.

Per quanto riguarda gli edifici3, si evince che l'ammontare ha raggiunto la cifra di 104.234 con un aumento di quasi il 19%, leggermente superiore a quello regionale. Anche il numero degli edifici residenziali (in tendenza con l'andamento regionale e nazionale) aumenta di poco più del 8%, ma con un'entità più contenuta rispetto al totale degli edifici.

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