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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca

Il chimico dell'Unibo boccia il rigassificatore: "Uno sbaglio grandissimo". Il Pd: "Quali alternative ci sono?"

Il professore punta il dito contro il progetto: "Cosa facciamo, mettiamo i rigassificatori e dopo ce li teniamo per vent'anni?". Il Pd replica: "Il gas oggi ci serve per raggiungere l’autosufficienza energetica, non possiamo farne a meno mentre percorriamo la strada verso le rinnovabili"

“Quali alternative ci sono al rigassificatore di Ravenna?”: a rivolgere idealmente la domanda a Vincenzo Balzani, professore emerito di Unibo che oggi ha puntato il dito contro il progetto nazionale sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, dai sindaci del Ravennate, da tutti i sindacati e dalle forze economiche, sono le consigliere regionali e candidate al Senato e alla Camera Manuela Rontini e Marcella Zappaterra. Il chimico dell'Alma Mater, durante un incontro dei Verdi a Bologna, non ha risparmiato critiche al progetto: "Cosa facciamo, mettiamo i rigassificatori e dopo ce li teniamo per vent'anni? Sarebbe uno sbaglio grandissimo. Sarebbe meglio fare qualche piccolo sacrificio adesso, ma non compromettere lo sviluppo delle energie rinnovabili e non legarsi ancora al gas che viene dal Qatar o dagli Usa. Una cosa assurda". 

“Balzani vuole puntare alla transizione ecologica. Ed è in quella direzione che sia la Regione che il Pd vogliono andare. Ma non possiamo fingere che basti ‘qualche sacrificio’ come afferma il professore, per arrivarci senza il rigassificatore. Il gas oggi ci serve per raggiungere l’autosufficienza energetica, non possiamo farne a meno mentre percorriamo la strada verso le rinnovabili. Non possiamo farne a meno perché l’alternativa reale è lasciare la gente al freddo e le fabbriche chiuse. Un Paese alla fame, in sostanza - replicano Rontini e Zappaterra - In Emilia-Romagna, la Giunta Bonaccini e il Pd che rappresenta la maggioranza in Consiglio sono tra i più grandi fautori delle fonti rinnovabili. E lo abbiamo dimostrato a fatti. Approvando la legge regionale sulle Comunità energetiche rinnovabili, per sostenere imprese, condomìni e associazioni che vogliano mettersi insieme e produrre in proprio energia pulita, risparmiando sui costi e favorendo l’ambiente” proseguono la presidente della Commissione regionale Politiche economiche e la capogruppo dem in Assemblea Legislativa".

D’accordo con sindacati e categorie economiche, la Regione promuoverà inoltre tre bandi destinati a piccole e medie imprese, enti pubblici e Comunità energetiche per realizzare interventi di riqualificazione energetica e investimenti nelle rinnovabili. Ci saranno 45 milioni di euro, in totale, per installare nuovi impianti. Ma si tratta solo dei primi stanziamenti per questi obiettivi, altri ne seguiranno: solo il Programma regionale FESR ne prevede per oltre 190 milioni di euro. Ancora: entro ottobre sarà completato l’iter di approvazione del nuovo Piano energetico regionale, che prevede ulteriori, forti investimenti sulle energie pulite e l’energia di prossimità.

“E siamo pronti a realizzare al largo di Ravenna il parco su eolico e solare che diventerà una fra le più grandi piattaforme di rinnovabili in Europa - aggiungono Rontini e Zappaterra - Non si può dire, in sostanza, che il Presidente Bonaccini e la sua maggioranza non siano tra i più accaniti sostenitori della transizione. Ma, lo ribadiamo, dobbiamo anche prenderci cura di famiglie e aziende che non possono aspettare a lungo, in uno scenario mondiale così controverso, una risposta al caro energia e agli approvvigionamenti. Il rigassificatore di Ravenna si farà e sarà una struttura sicura e sostenibile, capace di rispettare la tutela dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio biologico dell'area. Ci siamo presi una responsabilità nel realizzarlo in tempi stretti e dare risposte a tutto il Paese. Lo abbiamo fatto condividendo questa scelta con tutti gli attori locali e nazionali coinvolti. Noi non possiamo permetterci di gettare fumo negli occhi degli emiliano-romagnoli e degli italiani”.

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