Il Comune fa dietrofront: i servizi di pre e post-scuola materna si faranno

L'sms che comunicava la cancellazione del servizio, inviato dall'amministrazione comunale a pochissimi giorni dalla riapertura delle scuole, aveva gettato nel panico tante famiglie ravennati

Il Comune di Ravenna fa dietrofront: il servizio di pre e post scuola materna verrà mantenuto. A portare il caso in consiglio comunale, martedì pomeriggio, è stato il capogruppo di Forza Italia Alberto Ancarani, che ha presentato un'interrogazione sul tema chiedendo che al posto del servizio, per il quale giovedì scorso era stato comunicato l'annullamento ai genitori dei bambini di fascia 3-6 anni, venisse istituito un voucher baby-sitter. L'sms che comunicava la cancellazione del servizio, inviato dall'amministrazione comunale a pochissimi giorni dalla riapertura delle scuole, aveva gettato nel panico tante famiglie ravennati.

"Anche noi inizialmente tra i tanti ragionamenti avevamo pensato ai voucher - risponde ad Ancarani l'assessore alla scuola Ouidad Bakkali - Fino a martedì eravamo convinti di partire, con un'organizzazione che avevamo già pensato, con i servizi di pre e post scuola dell'infanzia, che riguardano 150 bambini. Ma nell'ultimo confronto con la Regione sulla norma è prevalsa l'interpretazione della non possibilità di organizzarli, quindi abbiamo subito informato le famiglie che non avremmo fatto il servizio. Alla fine, ragionando, abbiamo trovato le risorse, quindi attiveremo il servizio per gruppi al di sopra dei tre bambini, sezione per sezione e non mischiando i bambini. Questo ci permette di soddisfare 130 famiglie su 150, un buon numero".

"Non è un'organizzazione banale nè dal punto di vista del riperimento degli educatori, nè da quello delle risorse - specifica l'assessore - Avevamo preventivato costi per 126mila euro, mentre ora la previsione di spesa è di 223mila euro, e passiamo da 10 a 17 educatori sul pre e da 15 a 27 sul post scuola. Ora informeremo le famiglie: pensiamo di poter partire col servizio di post scuola materna già dal 28 settembre, mentre per il pre ci serve qualche giorno per reperire gli educatori. La volontà è quella di dare una soluzione che non vada verso i voucher singoli, ma di perseguire l'istutizionalizzazione dei bisogni delle famiglie".

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Saranno quindi 44 gli educatori in servizio. Il pre-post scuola è un servizio a domanda individuale e la sua attivazione, come tutti gli anni, è legata al raggiungimento di un numero minimo di iscrizioni per poter essere considerato sostenibile. Ad oggi gli iscritti per il pre sono 109 e per il post 153. Il servizio di prescuola riguarda solo le scuole statali dal momento che nelle scuole comunali (sette sedi) è garantito dalle insegnanti comunali; il post scuola sarà realizzato su 9 sedi tra comunali e statali.

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