Il Consiglio comunale approva la variante al Rue adottata lo scorso ottobre

La nuova variante prevede modifiche cartografiche e normative al Regolamento urbanistico finalizzate a dare una risposta soprattutto alle attività produttive già insediate e ai cittadini

Nella seduta di martedì il consiglio comunale, riunitosi in videoconferenza, ha approvato la delibera proposta dall’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte relativa a “Variante di adeguamento 2019 al Rue e conseguenti modifiche al Piano di zonizzazione acustica adottata con delibera di consiglio comunale n. 155 dell’1/10/2019 – controdeduzione e approvazione con conseguenti modifiche anche al 2° Poc”. La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), 5 contrari (CambieRà, Forza Italia, La Pigna, Lega nord, Lista per Ravenna), 3 astenuti (gruppo misto e Ravenna in Comune).

"La variante al Regolamento urbanistico edilizio, intervenendo con modifiche cartografiche e normative, ha semplificato ulteriormente le procedure, con l’obiettivo di contemperare le esigenze di tutela e sviluppo, favorendo l’operatività di aziende e attività produttive - commenta il sindaco Michele de Pascale - Lo strumento urbanistico diventa ancora più agile e funzionale, senza mai perdere di vista tutti quegli aspetti che attengono alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e ad uno sviluppo sostenibile che punti alla rigenerazione e alla ristrutturazione dell’esistente evitando il consumo di suolo. Tra le altre cose sono state semplificate le procedure di intervento per le attività produttive insediate; è stata resa più organica la normativa sugli impianti di produzione di energia favorendo la trasformazione di quelli che impiegano fonti fossili in nuovi impianti di cogenerazione ad alto rendimento; sono state inserite norme che facilitano l'acquisizione di nuovi parcheggi ad uso pubblico. E’ stata inoltre prorogata la possibilità dei riusi temporanei in Darsena, che si sono già rivelati molto importanti per dare la possibilità di attivare nuove funzioni di interesse pubblico in quell’area così strategica per lo sviluppo di Ravenna. Salgono così a 14 le varianti urbanistiche approvate nell’attuale legislatura; si è intervenuti sui diversi strumenti, dal Psc al Poc al Rue e a vari altri regolamenti, realizzando l’impegno di mandato finalizzato a migliorare e rendere più flessibile la normativa in essere per favorire la crescita ed ulteriori evoluzioni sul piano economico e sociale. Parallelamente stiamo lavorando alla redazione del Pug, il Piano urbanistico generale, strumento nel quale disegneremo il futuro del territorio, avendo come obiettivi da realizzare e tenere insieme da una parte quello di una minore burocrazia, che consenta alle imprese che vogliono investire di poterlo fare in tempi certi, dall’altra quelli della sostenibilità, dell’accessibilità, della valorizzazione della vivibilità urbana e delle aree naturali”.


Il documento è stato illustrato dall’assessora Del Conte che ha ringraziato i consiglieri, i dirigenti e gli uffici per aver alacremente atteso ad una delibera complessa in condizioni di lavoro agile e videoconferenza, modalità nuove e non semplici in un contesto inedito. L’assessora ha inoltre premesso che con questa diventano 14 le varianti urbanistiche  approvate in consiglio comunale nell’attuale legislatura, intervenendo su diversi strumenti, che vanno dal Psc al Poc al Rue e a vari altri regolamenti, e realizzando l’impegno di mandato teso a migliorare e semplificare la normativa in essere.

La nuova variante infatti prevede modifiche cartografiche e normative al Regolamento urbanistico finalizzate a dare una risposta soprattutto alle attività produttive già insediate e ai cittadini. E’ stato introdotto un nuovo criterio che prevede, per le richieste di cambio di destinazione urbanistica, tali da determinare un cambio di valore delle aree, venga corrisposto al Comune un contributo straordinario. Dopo l’adozione di ottobre sono quindi pervenute 71 tra osservazioni e relative controdeduzioni da parte di imprese e cittadini, esaminate durante sette commissioni, e in massima parte accolte. Sono state perseguite finalità di semplificazione, snellimento, correzioni di errori, miglioramenti di fatto e di diritto con interventi sulle norme tecniche, con particolare attenzione all’ambiente, favorendo il sostegno e lo sviluppo di aziende e attività produttive. Non sono state ammesse quelle osservazioni che avrebbero portato ad un aumento del consumo di suolo.

L’assessora Del Conte ha rimarcato l’importanza dell’atto che consentirà al territorio ulteriori evoluzioni e il perseguimento di obiettivi che hanno già dato prova di efficacia come, ad esempio, l'emendamento sui riusi in darsena, determinante per dare la possibilità di attivare e sviluppare nuove funzioni di interesse pubblico in aree abbandonate e degradate e porre le basi per la futura rigenerazione urbana, ottenuta, tra l'altro, con l'installazione di strutture leggere e facilmente rimovibili.

Durante la seduta sono stati discussi anche due emendamenti: il primo, presentato da Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) è stato respinto con 25 voti contrari (gruppi di maggioranza, CambieRà, La Pigna, gruppo Misto e Ravenna in Comune) e 4 favorevoli (Forza Italia, Lega nord, Lista per Ravenna); il secondo presentato da Lorenzo Margotti (Pd) e sottoscritto dagli altri gruppi di maggioranza è stato approvato con 21 voti favorevoli (gruppi di maggioranza e Ravenna in Comune) e 8 voti contrari (CambieRà, Forza Italia, La Pigna, Lega nord, Lista per Ravenna, gruppo misto). Si è quindi svolta la votazione, per accorpamenti, delle osservazioni e controdeduzioni.    

Il gruppo Lista per Ravenna si è intrattenuto sul proprio emendamento soffermandosi sulla opportunità di un punto di sbarco in Pialassa Baiona che, a suo avviso, costituirebbe un segnale della volontà di contrastare la pesca di frodo; ha affermato di ritenere fuori procedura l’emendamento della maggioranza che avrebbe potuto consistere in una mera osservazione.

Il gruppo Pd, nel rilevare l’importanza della variante, ha evidenziato con soddisfazione il notevole lavoro svolto nel settore urbanistico, che ha portato all’aggiornamento e al miglioramento di ben 14 atti con evidenti, positivi effetti sul territorio; ha inoltre rappresentato l’opportunità emersa a seguito del covid-19 di riflessioni sulle città del futuro in fatto di spazi residenziali, intermedi e urbani.     

Il gruppo Misto si è detto contrario all’emendamento della maggioranza perché, a suo avviso, i riusi temporanei non possono essere il fondamento della ristrutturazione della Darsena e prorogarli non ha senso, essendo vicini alla scadenza del Poc. Secondo il gruppo sono stati efficaci ma vanno utilizzati una tantum perché da soli non agevolano la riqualificazione organica di una zona.

Il gruppo Lega nord si è soffermato soprattutto sull’emendamento di Lista per Ravenna riguardo al punto di sbarco, chiedendo se fosse prevista anche la presenza dello stabulario per i controlli sanitari del caso.

Il gruppo La Pigna ha manifestato la propria contrarietà ad entrambi gli emendamenti, affermando, in particolare per quello di Lista per Ravenna, che il punto di sbarco non impedirebbe in alcun modo la pesca di frodo.

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Il gruppo Pri ha ringraziato per il lavoro svolto, rimarcando l’importanza dell’atto nel delineare la nuova città, considerata come bene comune, tesoro dell’identità culturale dei suoi cittadini; ha ricordato Raffaele Magri, scomparso di recente, e il prezioso contributo da questi fornito in qualità di esperto nella commissione 3 Assetto del territorio (C.c.a.t.).

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