Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Il Consiglio firma un 'patto' con il Pianeta e dichiara l'emergenza climatica

E' stata approvata martedì pomeriggio dal Consiglio comunale, dopo una lunga discussione, la mozione del sindaco Michele de Pascale per la dichiarazione dell'emergenza climatica

E' stata approvata martedì pomeriggio dal Consiglio comunale, dopo una lunga discussione, la mozione del sindaco Michele de Pascale per la dichiarazione dell'emergenza climatica. Alla seduta consigliare erano presenti anche alcuni dei ragazzi del movimento ambientalista 'Fridays for future'. La mozione è stata approvata con 23 voti favorevoli (Pd, Sinistra per Ravenna, Pri, Lista per Ravenna, Articolo 1 - Mdp, Gruppo misto, CambieRà), 2 contrari (Forza Italia e La Pigna) e 3 astenuti (Lega Nord).

“I ragazzi e le ragazze del movimento Fridays for future, a Ravenna e in tutto il mondo, stanno risvegliando le coscienze di tutti noi, cittadini e amministratori, e ci stanno mettendo davanti alle nostre responsabilità e alle conseguenze che si verificheranno se non verranno presi al più presto provvedimenti seri, in grado di arginare l’impatto dei cambiamenti climatici sul futuro del nostro pianeta - spiega il sindaco Michele de Pascale - La nuova consapevolezza che sta nascendo ci deve far cambiare velocemente passo. La mozione che portiamo oggi all’attenzione del consiglio comunale ha una duplice natura: da una parte quella di unire la nostra voce, la voce del Comune di Ravenna, alle tante altre che si alzano in tutto il mondo; dall’altra di rafforzare il nostro impegno, nel nostro territorio, per far sì che quello che è nella disponibilità della nostra comunità venga fatto. La mozione ‘per dichiarazione di emergenza climatica’, che è appena stata approvata e che, in relazione alle competenze del Comune di Ravenna, contiene precisi impegni per la realizzazione di iniziative volte al contrasto al cambiamento climatico, diventa massima priorità nell’agenda dell’Amministrazione comunale. Le misure di contrasto, mitigazione e adattamento verranno implementate secondo il principio di Giustizia Climatica, ovvero i costi della transizione non dovranno gravare sulle fasce più deboli della popolazione, ma essere sostenuti soprattutto da chi ha causato maggiormente i danni ambientali".

Uno degli strumenti principali di riferimento sarà il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima, nel quale verrà sviluppato l’obiettivo di attuare ogni sforzo possibile per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 °C, tendere a un obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti al 2050 e consentire che l’attuale obiettivo di taglio delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030, possa essere innalzato ad almeno il 60% anche attraverso provvedimenti legislativi e incentivi che intervengano a monte sui meccanismi di produzione delle emissioni. Si identificheranno in particolare iniziative per la riduzione delle emissioni, per l’introduzione di energie rinnovabili e l’incentivazione dell’efficientamento energetico nei settori della pianificazione urbana, nella mobilità sostenibile, nell’edilizia pubblica, nella scelta dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento e per lo sviluppo progetti di riforestazione.

"Il Comune di Ravenna si impegna a lavorare in accordo con tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, per varare analoghi provvedimenti, a partire dall’adesione al Forum regionale permanente per il Cambiamento climatico, che coinvolge Regione Emilia-Romagna, enti locali, Arpae, Osservatorio dei Cambiamenti Climatici, imprese, università, centri ricerca, organizzazioni - conclude il sindaco - Coinvolgeremo attivamente i giovani e le giovani ravennati nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro risoluzione, anche attraverso l’istituzione di un’apposita consulta. Il Comune di Ravenna, grazie all’adesione del 24 maggio 2019 al Forum regionale permanente per il Cambiamento climatico, si impegna anche tramite il proprio Centro di educazione alla sostenibilità (CEAS) in azioni di educazione, comunicazione e informazione verso gli stakeholder. Intensificheremo le azioni finalizzate al recepimento anticipato della direttiva relativa alla messa al bando della plastica monouso entro il 2021”. 

"Con l'approvazione della mozione con cui il Comune di Ravenna chiede allo Stato il riconoscimento dell’ l'emergenza climatica, oggi noi consiglieri comunali, a nome dei cittadini, abbiamo preso un impegno forte davanti ai tantissimi ragazzi del “Fridays for future” - commentano i consiglieri del Gruppo misto Marco Maiolini ed Emanuele Panizza e il capogruppo di Ravenna in Comune Massimo Manzoli - Del resto questa richiesta forte e chiara non poteva che venire dai giovani, in quanto non sono mossi da interessi economici che li frenino, li rallentino o suggeriscano loro dei compromessi. Come anche riportato nel documento che abbiamo votato, non ci rimane molto tempo per cambiare stile di vita e il tipo di fonti di energia da cui approvvigionarci, perché entro il 2050 dobbiamo arrivare all'azzeramento delle emissioni nette di gas climateranti, passando dal taglio delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030. Ormai sta passando anche il periodo di transizione individuato in una trentina d’anni che ci eravamo preposti per passare dall'utilizzo di fonti fossili, all'energia rinnovabile, e abbiamo fatto troppo poco, preoccupandoci di supportare il guadagno di pochi a discapito di molti. Io chiedo che l'impegno di oggi non sia volto solo a tranquillizzare le nostre coscienze, ma deve essere lo stimolo per un nuovo modo di fare politica. Questo documento deve spingerci, ad esempio, a piantare più alberi, per creare nuovi polmoni verdi soprattutto nella pianura padana, uno dei territori più inquinati al mondo, proprio perché disboscato quasi completamente. Questo documento deve farci riflettere su ogni metro quadrato che andiamo ad impermeabilizzare con nuove costruzioni, perché non ce lo possiamo più permettere. Dobbiamo spingere sul recupero dell'esistente, come del resto già previsto dalla legislatura vigente. Basta eccezioni! Infine questo documento deve incentivare le nostre scelte energetiche, portandoci verso l'elettrico rinnovabile, per abbandonare definitivamente il fossile. Questi sono quindi gli impegni che dovremo prendere quotidianamente, Soprattutto nelle piccole/grandi scelte che effettueremo in consiglio comunale, dove dovremo essere coerenti rispetto ciò che riporta questa mozione. Ricordiamoci che, malgrado i nostri tentativi di distruzione, la natura si salva e si ripara sempre. Chi invece rischia di estinguersi per le proprie azioni è l’uomo".

I gruppi di maggioranza, il Gruppo misto, Lista per Ravenna e CambieRà hanno votato a favore della mozione, dichiarandosi soddisfatti della proposta del sindaco. Il gruppo La Pigna ha detto di condividere i principi della mozione, ma di non ritenere che essa possa comportare reali cambiamenti, e ha quindi votato contro. Il gruppo Lega Nord ha espresso considerazioni analoghe, astenendosi. Il gruppo Forza Italia ha espresso contrarietà completa ai principi della mozione. Collegato alla mozione, è stato discusso l’ordine del giorno “Per la redazione partecipata di un piano pluriennale di azioni per l’ambiente e il territorio” presentato da Mariella Mantovani (Articolo 1 - Mdp), Michele Distaso (Sinistra per Ravenna), Patrizia Strocchi (Pd), Marco Turchetti (Pd), Chiara Francesconi (Pri), Daniele Perini (Ama Ravenna), approvato con 21 voti favorevoli (Pd, Articolo 1 – Mdp, Pri, Gruppo misto, Sinistra per Ravenna), 1 voto contrario (La Pigna), 5 astenuti (Lega Nord, CambieRà, Forza Italia).

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