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Il corto anti-bullismo realizzato dagli studenti arriva in Parlamento

La storia ruota intorno a un’aggressione ai danni di una ragazzina che ha l’unica “colpa” di essere più sensibile e timida degli altri e che viene presa di mira dai bulli di turno

E’ stato presentato alla Camera dei Deputati di Palazzo Montecitorio mercoledì il cortometraggio contro il bullismo dal titolo “Spegni il cellulare, accendi il cuore”, scritto e girato dal regista Gerardo Lamattina insieme ai ragazzi delle scuole medie di Ravenna. Il corto, prodotto dall’associazione no profit Cuore e Territorio ed Edit Italia, arriva come conclusione di più di due anni di lavoro con gli studenti su bullismo e cyberbullismo, portato avanti dalle due realtà ravennati attraverso conferenze dedicate ai più giovani, laboratori in classe con gli insegnanti e con l’esperienza della scrittura cinematografica e del set, che si sono dimostrati validissimi momenti formativi nella prevenzione del disagio giovanile.

L’esperienza del set è stata raccontata dalla viva voce dei ragazzi, che hanno spiegato anche come la consapevolezza del problema bullismo sia notevolmente cresciuta al termine del percorso. Il corto è stato girato nella primavera scorsa nei locali della Scuola media Don Minzoni e ha per protagonisti i ragazzi dell’Istituto, oltre ad alcuni studenti degli Istituti comprensivi Guido Novello, Ricci Muratori e Montanari. Il soggetto a cui il lavoro liberamente si ispira – scritto dalla classe III G della Scuola Don Minzoni, nell’anno scolastico 2016/2017 - è stato selezionato fra tutti quelli che hanno partecipato al concorso cinematografico legato al progetto “Diventa il regista del cambiamento”, ideato per le scuole da Cuore e Territorio ed Edit Italia.

La storia ruota intorno a un’aggressione ai danni di una ragazzina che ha l’unica “colpa” di essere più sensibile e timida degli altri e che viene presa di mira dai bulli di turno. Intorno a lei, un mondo di indifferenza e dipendenza dallo smartphone, che rende invisibile il suo dolore persino ai suoi genitori, portandola verso un tragico epilogo. Ma il film ci mostra anche un finale alternativo, nel quale un gesto semplice di aiuto, amore e vicinanza diventa salvezza e può capovolgere un destino che sembra segnato. Interpreti d’eccezione Accanto ai ragazzi, due interpreti d’eccezione che hanno prestato il loro tempo al corto per le sue finalità educative: si tratta dell’onorevole Alberto Pagani, sociologo, e della vincitrice della quinta edizione di MasterChef Italia, Erica Liverani. Il corto - fra l’altro donato la settimana scorsa alle scuole di Ravenna come strumento didattico - sta partecipando con successo a festival nazionali e internazionali e, oltre che nella versione integrale, è stato editato anche in un taglio “spot”, che sarà proiettato al cinema, ogni sera, per un lungo periodo, prima del film in programma.

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