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Il Mar affronta la chiusura "spostando" le sue opere d'arte online

Il direttore Tarantino: "È necessario ripensare il patrimonio e i suoi contenuti culturali, sperimentando forme di fruizione a distanza strutturate e stabili, pubbliche e gratuite"

Organizzatori e istituzioni attendono con entusiasmo, pari alla preoccupazione, che le porte di mostre e musei si riaprano il 18 maggio: nell’attesa intensificano le loro azioni sui social con l’obiettivo di “fidelizzare” chi frequenta o segue queste realtà e, allo stesso tempo, di allargare la platea dei contatti. La decisione di riaprire le porte è da tutti valutata positivamente, pur nella consapevolezza dei prevedibili elementi di criticità.

Come molti altri musei, il Mar di Ravenna non era preparato a una effettiva fruizione digitale. “Ci siamo appoggiati ai social, su cui eravamo già presenti – afferma il direttore Maurizio Tarantino - con entusiasmo e fantasia, presentando le collezioni, con uno sguardo speciale ai bambini. Il significativo incremento registrato ci deve incoraggiare ad andare oltre l’uso promozionale. È necessario ripensare il patrimonio e i suoi contenuti culturali, sperimentando forme di fruizione a distanza strutturate e stabili, pubbliche e gratuite, capaci di integrarsi con la (speriamo imminente) fruizione “dal vivo”".

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