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Il metallaro romagnolo che aiuta gli imprenditori: "Gestire un'azienda? A volte è come suonare su un palco"

Con un passato da cantante e chitarrista in un gruppo hard rock/heavy metal romagnolo, ma anche con una laurea con lode in Economia in tasca, affronta le difficoltà economiche degli imprenditori al pari di quando saliva sul palco per esibirsi

Quante volte abbiamo sentito dire che a fare la differenza nella soluzione di un problema è il punto di vista dal quale lo si esamina? Un assunto che sembra funzionare per Marco Massari, consulente aziendale nato e cresciuto a Ravenna, ma da tempo residente in provincia di Parma.

Con un passato da cantante e chitarrista in un gruppo hard rock/heavy metal romagnolo - i Goldah - ma anche con una laurea con lode in Economia in tasca e una ventennale esperienza come vicedirettore di banca (prima) e consulente indipendente (poi), Massari affronta le difficoltà economiche degli imprenditori al pari di quando saliva sul palco per esibirsi. Un punto di vista inusuale per contrastare gli effetti di una crisi che in Emilia-Romagna ha causato una contrazione del Pil del 12% in appena 6 mesi e un calo della produzione industriale del 14,9%.

"Tra gli imprenditori c’è tanta rabbia ed esasperazione - spiega il 'metallaro' - Chi ha una propria attività teme che tutto quello che ha costruito possa svanire in un soffio, come purtroppo sta già accadendo a molti. Possiamo definire la pandemia come uno shock esogeno dal punto di vista economico, cioè qualcosa di imprevedibile che arriva da fuori. Per reagire in modo pronto ed efficace, c’è bisogno di una grande consapevolezza imprenditoriale, che purtroppo non tutti posseggono, ma anche di una notevole dose di creatività e di capacità d’improvvisazione. Un po’ come quando suoni ad un concerto, puoi provare fino allo sfinimento, ma la buona riuscita dell’esibizione è legata non solo alla performance di ogni elemento della band e all’affiatamento reciproco, ma anche a fattori esterni. Per questo devi allenare l’orecchio per captare in anticipo ogni anomalia, ogni piccolo imprevisto, e imparare a pensare e agire il più velocemente possibile”.

Una forma mentis sviluppata dopo anni passati con una chitarra elettrica in mano, e oggi insegnata agli imprenditori anche grazie al suo libro 'L’Impresa di essere imprenditori'. “Tutti gli imprenditori dovrebbero sviluppare occhio e orecchio in grado di individuare tempestivamente ogni imprevisto e darvi una risposta adeguata nel minor tempo possibile – prosegue Massari – Oggi molti imprenditori sono delusi, depressi e arrabbiati, e spesso non sanno come affrontare il futuro. Non sono certo un mago e non possiedo la bacchetta magica, ma un buon suggerimento viene sempre dalla mia chitarra elettrica. Quando studiavo musica, ero meticoloso, e cercavo di prepararmi a essere il miglior chitarrista possibile, apprendendo tutta la teoria e ispirandomi ai ‘maestri’. Poi però, quando ero sul palco, a volte andava davvero tutto storto per motivi che non potevo controllare, e a quel punto diventava importante improvvisare, saltarci fuori e in qualche modo terminare la serata, facendo leva su elementi come creatività e gioco di squadra. Anche in impresa bisogna assumere questo duplice ruolo: il manager consapevole, capace di progettare il futuro in modo strategico, e l’improvvisatore, che sa muovere con urgenza quei ‘fili’ necessari a garantirsi la sopravvivenza quando tutto sembra crollare

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