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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca Bagnacavallo

Il Municipio di Bagnacavallo si tinge di rosso contro la pena di morte

La scelta della data è stata effettuata in ricordo della prima abolizione della pena capitale, quella del Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786

Anche quest’anno il Comune di Bagnacavallo aderisce insieme ad oltre duemila città del mondo alla Giornata internazionale Cities for life, Città per la Vita - Città contro la pena di morte, giunta alla sua ventesima edizione. Lo farà illuminando con una luce colorata, martedì 30 novembre, il portico del Palazzo comunale in piazza della Libertà. La manifestazione, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, rappresenta la più grande mobilitazione abolizionista di livello internazionale. Il suo obiettivo è stabilire un dialogo con la società civile e gli amministratori locali, in modo da assicurare che l’abolizione della pena di morte e la rinuncia alla violenza siano una cifra identitaria della città che aderisce. La scelta della data è stata effettuata in ricordo della prima abolizione della pena capitale, quella del Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786.

Mario Marazziti, coordinatore della Campagna per la moratoria universale della pena di morte della Comunità di Sant’Egidio, ha sottolineato come dopo la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2007 che invitava tutti gli Stati a fermare le esecuzioni capitali vi sia stato una crescita progressiva dei Paesi che hanno deciso di abolire la pena di morte. Lo scorso anno sono stati 18 i Paesi a utilizzarla davvero e l’anno precedente erano 20. Ora, la Comunità di Sant’Egidio chiede al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha annunciato lo stop alle esecuzioni, di utilizzare il proprio voto a favore, o astenendosi, all’Onu nella votazione per la nuova risoluzione di moratoria per la pena di morte.

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