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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Cervia

Il piazzale torna ad essere l'antico 'squero': la rinascita di Borgomarina a Cervia

Il piazzale, oggi sede di un nuovo parcheggio, è tornato a rappresentare la propria identità di ex squero (il luogo dove ormeggiavano le barche in attesa della manutenzione)

L’intervento di rigenerazione urbana realizzato nell’area del Borgo Marina, a Cervia, ha interessato l’ambito storico e paesaggistico del Faro antico, dell’ex squero (oggi identificabile con il piazzale G. Aliprandi) e del Porto Canale, quale elemento naturale caratteristico del luogo, nonché portatore dei valori sociali, culturali ed economici della marineria cervese. Una rigenerazione intesa a riqualificare e innovare l’area nel suo complesso anche a difesa dalle esondazioni marine, rendendo meglio fruibili i marciapiedi, aumentando gli spazi di relazione e migliorando le aree dedicate alle attività produttive, in particolar modo nel piazzale G. Aliprandi, attorno al Faro e lungo la via C. Colombo, costeggiante il porto canale, ridonando loro il valore storico e culturale dell’area.

La rinascita del Borgomarina

L’intervento ha posto in primo piano la necessità di migliorare la qualità di vita dell’area, realizzando spazi pavimentati in pietra, in particolar modo nel piazzale G. Aliprandi, attorno al Faro Antico e nell’area di sbarco del Traghetto, elemento caratteristico dei porti canali, ad esclusivo utilizzo per passeggiate, soste, percorsi culturali, riappropriazione del luogo e dei suoi elementi caratteristici, realizzando aiuole verdi per aumentare la superficie permeabile, a favore della sostenibilità ambientale, e creando giochi di colore, tra il grigio della pietra, il corten delle bordature delle aiuole, il verde oliva degli arbusti e il verde smeraldo dei tappeti erbosi, dove ogni elemento (pavimentazione, arredo e corpi illuminanti/impianti) è identificabile con un proprio colore dando armonia all’insieme.

Le geometrie delle aiuole e delle aree pedonali, nonché del nuovo parcheggio, seguono da principio, nell’area del mercato coperto dei pescatori, le linee oblique delle burchielle, usate dai salinari per portare il sale dalle Saline in città, già riprese nel primo tratto della riqualificazione del borgo, per poi divenire forme squadrate ed allungate, come onde che dal porto canale si infrangono, dal piazzale G. Aliprandi, attraversando il Faro Antico, fino a mare. Il piazzale, oggi sede di un nuovo parcheggio, è tornato a rappresentare la propria identità di ex squero (il luogo dove ormeggiavano le barche in attesa della manutenzione) mediante una delimitazione in pietra bianca di Istria che ricorda il perimetro di questo importante elemento per un borgo marinaro, con tratti alternati di pietra che riprendono il movimento dell’acqua nello sciacquio delle onde contro le barche. L’impianto di illuminazione pubblica, totalmente rifatto con corpi luce ad alta efficienza energetica, avvalora, infine, la sostenibilità ambientale operata dalla rigenerazione urbana.

“Si tratta di un importante investimento di recupero e valorizzazione di luoghi storici di grande importanza per la città - dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Mazzolani - La rigenerazione dell’area ha creato un ambiente piacevole e invitante per la passeggiata che si unisce alla valorizzazione della tradizione locale, mettendo in evidenza il borgo marinaro e l’edificio del faro, elemento architettonico caratteristico, che per Cervia ha una forte simbologia storica e riflette l’anima marinara della città”.

L'intervento infrastrutturale di riqualificazione dell'area di complessivi 1.000.000 di euro è stato finanziato per 700.000 euro, tramite Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mediante convenzione con la Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Bando di "Rigenerazione urbana" e rientra nell’ambito di una strategia più ampia, che include azioni specifiche di valorizzazione del patrimonio culturale che rappresenta. Tali azioni sono in corso di sviluppo grazie al progetto "Arca Adriatica", finanziato nell'ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg Italia-Croazia, finalizzato al recupero, conservazione e valorizzare, del patrimonio culturale legato al mare ed ai piccoli porti dell’Adriatico. Grazie a questi fondi, verrà infatti realizzato un percorso volto a comunicare e far conoscere il patrimonio culturale materiale e immateriale della marineria cervese, attraverso l’installazione di pannelli e sagome interattivi che, attraverso l'app Immagina Cervia, consentiranno al visitatore di conoscere la storia, le tradizioni, i mestieri e la vita quotidiana del borgo dei pescatori, quale elemento fortemente identitario di Cervia. 

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