"Il picco influenzale paralizza l'ospedale: dieci posti letto in più non bastano"

Il consigliere di CambieRà Samantha Tardi ha depositato un question time al sindaco in merito alle condizioni dell'ospedale di Ravenna durante il "picco" influenzale

Il consigliere di CambieRà Samantha Tardi ha depositato un question time al sindaco in merito alle condizioni dell'ospedale di Ravenna durante il "picco" influenzale. "Le segnalazioni pervenute al nostro gruppo consiliare durante questa folle fase rasentano i limiti dell’assurdo: pazienti che non vengono operati a Ravenna, non per mancanze di varia natura delle sale operatorie, bensì perché non sarebbero ricoverabili poi, a causa di posti letto occupati da appartenenti ad altro reparto, pertanto costretti ad essere trasferiti in altro presidio fuori comune per ricevere le adeguate assistenze, ovvero un letto in cui riposare dopo un intervento; pazienti con regolare appuntamento per esami diagnostici invasivi programmati, per i quali vengono sospese terapie quotidiane nei tempi e nei modi previsti, che si trovano all’ultimo minuto ad essere rinviati a data da destinarsi, in quanto il reparto non ha il posto letto a disposizione perché occupato da altro paziente in carico ad altro reparto, mettendo a rischio la salute di chi, nel frattempo, ha le terapie sospese e non è in grado di capire se e quando riprendere le regolari assunzioni di farmaci (eventualmente) salvavita; camere ospedaliere occupate indistintamente da pazienti di sesso maschile e femminile senza alcuna separazione, non garantendo quindi adeguata privacy e giusto comfort. Il pronto soccorso si ritrova con decine e decine di pazienti in barella in attesa di collocazione in reparto, diventando esso stesso un reparto, quasi un limbo, cosa che assolutamente non può e non deve accadere, con conseguente gravissimo danno al servizio per cui è preposto. Un luogo di emergenza in cui regna il caos per via di queste attese infinite per il reperimento di un letto, spesso poi nemmeno nel reparto adeguato alle esigenze del paziente".

"Impossibile non tenere conto, per di più - aggiunge il consigliere d'opposizione - del clima lavorativo e dello stato d’animo degli operatori sanitari, dai dirigenti medici alle Oss, i quali da tempo non solo sono costretti a vivere la frustrazione e l’impotenza di chi si rende conto della situazione anomala e deve comunque adeguarsi, ma affrontano ritmi di lavoro aberranti, spesso, se non di regola, prorogati anche al di fuori dell’orario prestabilito persino di qualche ora, con la totale noncuranza degli eventuali e potenziali rischi medici generati da oggettiva e umana stanchezza (turni di 12 ore, prorogati sino a 16 ore in alcuni casi). Se consideriamo che i tagli alla sanità avevano già colpito duramente il settore, facendolo partire deficitario in termini di risorse, sia umane che strumentali, ritrovarsi altresì con una classe dirigente incapace di organizzare preventivamente un supporto adeguato all’arrivo di una delle più grandi e maestose banalità della storia del genere umano, ovvero l’influenza ed il suo picco stagionale, ne deriva una combinazione letale per la qualità del servizio del nostro sistema sanitario, nello specifico del nostro ospedale locale. Tenuto conto che era tutto perfettamente prevedibile, come prevedibile sarà il maggiore afflusso al Pronto Soccorso nel periodo estivo per la presenza nel territorio di turisti, e reputando quindi l’istituzione, solo ora, di un “Reparto Polmone” di soli dieci posti letto come un blando palliativo “tappa polemiche” senza alcun intento di risolvere concretamente la situazione, chiediamo al sindaco se ritiene normale che, a causa di un fattore così prevedibile e scontato come l’influenza stagionale, si debba arrivare ad avere disagi così grandi; se ritiene sufficienti 10 posti letto, attivati in extremis, a sopperire alle difficoltà di centinaia di pazienti e di grandi reparti come, ad esempio, medicina e chirurgia, ormai totalmente ingolfati; se ritiene di attivarsi sin da ora al controllo e alla verifica quotidiana dell’efficacia del Reparto Polmone, ai fini della risoluzione del problema nel più breve tempo possibile; se ritiene essere il caso pretendere, anche con una certa fermezza, in sede di tavolo regionale che, in previsione della stagione estiva, tra pochi mesi, ed in previsione della prossima stagione invernale - che vedrà senz’altro un altro picco influenzale - che il Reparto Polmone venga attivato per tempo e con un numero di posti letto adeguato all’evitare la situazione drammatica e ridicola presente oggi.

Il question time, che avrebbe dovuto essere discusso martedì in consiglio comunale, non è stato ammesso perchè “Si ritiene che oggetto e formulazione dello stesso non lo configurino come question time, ma piuttosto come interrogazione, in ragione dell'evidente necessità di reperire, da parte dell'interrogato, tutte le informazioni dall'azienda direttamente competente per le specifiche problematiche sollevate”. "Non avendo chiaramente chiesto alcun dato all’azienda Ausl, e quindi nulla da reperire, ma solo una posizione politica del sindaco Michele De Pascale - conclude Tardi - l’unica cosa che appare evidente è l’ennesimo tentativo che l'amministrazione mette in atto per non rispondere celermente né al cittadino né agli operatori sanitari. Nel frattempo, però, i cittadini vivono disagi gravissimi sulla propria pelle e sulla propria salute".

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