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Il Podere Pantaleone compie 30 anni e riapre al pubblico

Da pochi mesi il grande pioppo nero del Pantaleone, vecchio più di un secolo e alto 27 metri, è stato inserito nel primo elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d’Italia

Terminata la chiusura invernale, riapre al pubblico domenica 7 aprile il Podere Pantaleone di Bagnacavallo, che quest’anno festeggia il suo trentesimo anniversario. Di proprietà del Comune, l’Oasi Podere Pantaleone – acquisita nel 1988 – divenne infatti Area di Riequilibrio Ecologico nel 1989 per poi essere riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria nel 2006. In occasione dell’anniversario sono stati stampati nuovi pieghevoli a colori, in carta riciclata, che vengono distribuiti presso il podere e nell’ambito di diversi eventi in tutta la regione e sono state realizzate magliette e originali gadget. 

All’ingresso dell’oasi è stato poi installato un nuovo pannello con una mappa maggiormente dettagliata. Da pochi mesi il grande pioppo nero del Pantaleone è stato inserito nel primo elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d’Italia. Vecchio più di un secolo e alto 27 metri, ha una circonferenza del tronco di oltre 5,6 metri. Accanto al pioppo è stato posto di recente un pannello informativo aggiornato.

Il Pantaleone resterà aperto fino a domenica 6 ottobre tutte le domeniche e i giorni festivi nei seguenti orari: aprile-maggio e settembre-ottobre 14.30-18.30; giugno 15.30-19.30. Sarà visitabile anche a Pasqua e il Lunedì dell’Angelo. Come sempre, è prevista la chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto. È possibile effettuare visite guidate su appuntamento anche in altri giorni per gruppi e scolaresche. Durante il periodo di apertura sono in programma numerose iniziative. Tra queste, la ventunesima edizione di Natura nella notte che tra maggio e giugno proporrà visite guidate alla scoperta di suoni, luci e odori dell’oasi tra lucciole, assioli, gufi e pipistrelli. Inoltre, l’11 e il 12 maggio l’oasi sarà visitabile in occasione di Giardini Aperti. Infine, tra settembre e ottobre torneranno gli appuntamenti con Il vino dal bosco alla cantina.

Il Podere Pantaleone, un tempo proprietà della famiglia Guerrini e in seguito della famiglia Pirazzoli, quest’ultima detta Pavlêna, ha un’estensione di circa 9 ettari. Fino agli anni Cinquanta del secolo scorso era del tutto simile ai poderi che lo circondavano, con vecchi filari di vite sostenuti da grandi alberi capitozzati e, tra un filare e l’altro, lunghe strisce di terra coltivata, la cosiddetta “piantata”. Poi, in pochi anni, il paesaggio intorno venne trasformato dalle nuove tecniche agricole, mentre il podere conservò il suo aspetto. Nel corso degli anni gli alberi dei filari si sono estesi senza impedimenti creando un bosco interrotto solo da piccoli spazi erbosi, dove la fauna ha ritrovato l’ambiente naturale ideale.

Al suo interno si trovano la flora e la fauna tipiche della Pianura Padana almeno fino al dopoguerra. Crescono accanto a querce, pioppi neri e olmi, vari arbusti delle antiche siepi, poi tanti fiori spontanei che l’uso di erbicidi ha reso ormai introvabili. L’habitat del Podere Pantaleone è ideale per animali di ogni tipo: mammiferi, anfibi, rettili, invertebrati. Per gli uccelli, poi, è un vero paradiso, luogo ideale per la nidificazione, la ricerca del cibo e rifugio per molte specie, tra queste sparviere, lodolaio, gufo, assiolo, barbagianni, upupa. L’oasi è fruibile attraverso sentieri e varie installazioni. Il Podere Pantaleone si trova lungo la via omonima, laterale di via Stradello. Ingresso gratuito.

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