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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca

Il presidente del Consorzio di Bonifica: "La manutenzione dei canali è stata ottimale, situazione imprevedibile"

Si è riunito questa mattina in Prefettura a Ravenna il Ccs a cui hanno partecipato il Capo del Dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio e Stefano Francia, presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna

Si è riunito questa mattina in Prefettura a Ravenna il Ccs (Centro di Coordinamento Soccorsi) con il sindaco Michele de Pascale e in collegamento tutti i primi cittadini del territorio ravennate. Ha partecipato tra gli altri il Capo del Dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio e Stefano Francia, presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna.

Incontro in Prefettura con presidente del Consorzio di Bonifica (foto Massimo Argnani)

"La situazione in questo momento nel comune di Ravenna è stabile - ha detto a margine dell'incontro il sindaco de Pascale - I sistemi messi in campo stanno veicolando velocemente l'acqua verso il mare, il sole aiuta e si stanno asciugando le aree allagate. L'incontro con Curcio è servito da una parte a ringraziare i tanti che in questi giorni sono venuti a salvare vite e a evitare che tutta la città di Ravenna finisse sott'acqua, dall'altra a iniziare a discutere di indennizzi: ogni persona che ha subìto danni deve essere indennizzata in maniera rapida e trasparente. Dopo un'alluvione bisogna ricostruire meglio di come era prima, in maniera più sicura e con maggiori protezioni per il territorio". E sull'arrivo in gran segreto della premier Giorgia Meloni in Romagna, ha precisato: "Non si sa dove sia ed è un fatto apprezzabile, non abbiamo bisogno di passerelle, ha voluto farsi un'idea autonoma. Vorremmo incontrarla a un tavolo dove poter discutere cosa fare da domani, aspettiamo una convocazione a breve con tutti i sindaci del territorio".

Il presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna Francia ha invece precisato: "Il Consorzio di Bonifica si sta caricando di acque che non sono di sua competenza: il Consorzio non scola l'acqua dei fiumi, ma quella delle aree servite dai canali. Oggi abbiamo avuto l'ingresso di tantissima acqua dai fiumi e stiamo cercando con i nostri impianti di dirigerla a mare. È un'opera difficilissima perché stimiamo che ci siamo più di 800 milioni di metri cubi d'acqua. Serve una progettazione maggiore, l'abbiamo detto a Curcio, perché i cambiamenti climatici stanno colpendo in modo importante le nostre aree. Abbiamo la priorità di asciugare la Romagna e abbiamo avuto un grande aiuto dai Consorzi di Bonifica e dai volontari, che stanno lavorando da più di 4 giorni senza sosta per rendere di nuovo vivibile il nostro territorio".

Ravenna si può dichiarare ufficialmente "salva", domanda un giornalista? "Stiamo cercando di tenerla salva come abbiamo fatto fin dall'inizio, ci siamo dati la priorità di salvare tutti i territorio con il massimo impegno, perché tutti i cittadini sono uguali - risponde Francia - I canali stanno facendo scorrere tutta l'acqua possibile, la manutenzione fatta è ottimale. Il problema è che, come detto, ci stiamo caricando di acqua che non dovrebbe passare da quella rete, che è in forte stress. Ce la stiamo mettendo tutta per riuscire a defluirla. La manutenzione, la strategicità e tutte le maestranze che abbiamo nel Consorzio hanno cercato di prevedere l'imprevedibile, ma davanti all'imprevedibile si va in grossa difficoltà".

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