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Il ricordo della Shoah nell'anniversario della liberazione del campo di Auschwitz

Al mattino, alle 9, alla scuola secondaria di primo grado Sant'Umiltà (via Bondiolo) "Memorie di casa", viaggio nel mondo del cinema, della narrativa e del teatro a ricordo della Shoah

A Faenza le celebrazioni del Giorno della Memoria 2017 proseguono venerdì anniversario della liberazione del campo di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche, con diversi appuntamenti. Al mattino, alle 9, alla scuola secondaria di primo grado Sant'Umiltà (via Bondiolo) "Memorie di casa", viaggio nel mondo del cinema, della narrativa e del teatro a ricordo della Shoah. L'iniziativa si articolerà in tre momenti: la visione del cortometraggio "Toyland" di J.A.Freydank, una rappresentazione teatrale tratta da un libro di narrativa e la proiezione di un video realizzato dagli alunni della classe seconda. Interverranno il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Isola e il presidente del consiglio comunale Luca de Tollis.

Alle ore 10.15, alla scuola secondaria di primo grado Bendandi (via Ravegnana 73), "Viaggio nella memoria attraverso la musica, il racconto e le testimonianze". A questo appuntamento parteciperà il vice sindaco Massimo Isola. Alle 11.30, sul lungofiume Amalia Fleischer, l’amministrazione comunale ricorderà la Shoah del popolo ebraico e tutte le vittime dei campi di sterminio nazisti con la deposizione di una corona di fiori al tempietto della Memoria.  Sono inoltre previste letture a cura degli studenti della scuola primaria Carchidio. La cerimonia vedrà la partecipazione del sindaco Giovanni Malpezzi, del presidente del consiglio comunale Luca de Tollis e del prof. Cesare Moisè Finzi.

Le celebrazioni si concluderanno in serata, con l'incontro dal titolo "Il giuoco di Arpad. Dallo scudetto ad Auschwitz", programmato alle 21 nella sala del consiglio comunale di palazzo Manfredi.  Sarà ricordata la figura del grande allenatore di origine ebreo-ungherese, Arpad Weisz, tecnico prima dell'Inter poi del Bologna, con cui vinse due scudetti dal 1935 al 1937. Costretto a lasciare l'Italia per le leggi razziali fasciste riparò in Olanda, dove continuò ad allenare fino all'arrivo in quel paese dei nazisti.  Nel 1942 l'intera famiglia fu arrestata: la moglie e i due figli dopo pochi giorni morirono nelle camere a gas di Birkenau, Arpad Weisz fu invece trasferito in un campo di lavoro in Alta Slesia. 

Il 31 gennaio del 1944 fu ucciso ad Auschwitz.Interverranno Simone Monari, giornalista sportivo di Repubblica, Matteo Marani, vicedirettore di Sky sport e autore del libro su Arpad Weisz "Dallo scudetto ad Auschwitz", il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Isola, il presidente del consiglio comunale Luca de Tollis e il prof. Cesare Moisè Finzi. Sarà presente anche una delegazione della società di calcio Bologna Fc 1909.

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