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Il Rigoletto di Paolo Olmi supera gli scontri: missione compiuta a Hong Kong

Nelle ultime settimane i violenti scontri verificatisi nella metropoli asiatica avevano indotto le autorità locali a chiudere i teatri e i musei, rendendo impossibile per alcuni giorni lo svolgimento delle prove

Dopo alcuni giorni di incertezza e di tensione è finalmente andato in scena con grande successo il Rigoletto diretto da Paolo Olmi alla Hong Kong Opera per l'apertura ufficiale della Stagione Lirica 2019/2020, organizzata anche in collaborazione con  la Regione Emilia Romagna, il Consolato Generale d'Italia e  l'Istituto Italiano di Cultura a Hong Kong che lo hanno inserito nel Festival "Italia Mia".

Nelle ultime settimane i violenti scontri verificatisi nella metropoli asiatica avevano indotto le autorità locali a chiudere i teatri e i musei della città, rendendo impossibile per alcuni giorni lo svolgimento delle prove. In queste condizioni non era scontato che la "Prima" del Rigoletto potesse avere luogo. A partire da domenica scorsa, però, le prove sono ricominciate e finalmente mercoledì sera il pubblico ha potuto ascoltare l'interpretazione da manuale del baritono Roberto Frontali (acclamato Rigoletto nei maggiori teatri del mondo), del giovane tenore Pavel Petrov e del soprano Audrey Luna valorizzati dalla regia di Pierfrancesco Maestrini. Brillantissima e scattante la Hong Kong Philharmonic, ottimo il Coro diretto da Alex Tam.

Paolo Olmi si è dichiarato "molto orgoglioso del fatto che si sia rusciti ad andare in scena, grazie all'entusiasmo e al superlavoro di orchestra, tecnici, coro e artisti. Negli ultimi giorni per recuperare il tempo perso abbiamo provato dalle 11 a mezzanotte, gli addetti alla sartoria si sono portati a casa decine di costumi per adattarli ai nostri interpreti, l'orchestra ha accettato di suonare per molte ore in straordinario. Qualche volta con la città paralizzata, le metropolitane i negozi chiusi, le vie bloccate dai cortei, c'è stato qualche momento di sfiducia, ma io ho ricordato che la mia insegnante di pianoforte, Lidia Proietti, nel 1943 ebbe il coraggio di esibirsi in una tournee nella Germania bombardata e il grande pianista Sviatoslav Richter mi raccontava una volta di avere suonato a San Pietroburgo sotto la neve e sotto le bombe, in una sala senza riscaldamento ma piena di pubblico... Di fronte a questo le difficoltà di Hong Kong sembrano veramente piccola cosa". Si replica tutti i giorni fino al 13 ottobre e si aspetta il 2020 per le manifestazioni Culturali e Musicali che celebreranno i 50 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

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