Il riscaldamento globale entra all'unanimità nello Statuto del Comune

Michele Distaso: "Si è riusciti a rendere centrale nella vita e nella discussione pubblica della nostra città il tema del contrasto alle pratiche che contribuiscono al riscaldamento globale"

Nella seduta di martedì il consiglio comunale ha approvato la delibera di modifica dell’art. 2 dello Statuto del Comune sui principi fondamentali, con l’inserimento del nuovo comma sul contrasto al “riscaldamento globale” proposta dal capogruppo di Sinistra per Ravenna Michele Distaso. La delibera è stata approvata all’unanimità. Contestualmente è stato discusso l’ordine del giorno, presentato dalla capogruppo de La Pigna, Veronica Verlicchi, “Per l'approvazione di un piano annuale del Comune di Ravenna per la realizzazione di azioni atte a contrastare il ‘riscaldamento globale’”. Anche l’ordine del giorno, con una modifica chiesta dal gruppo Pd e accettata dalla consigliera Verlicchi, è stato approvato all’unanimità.

Il consigliere Distaso ha letto la modifica allo statuto, cioè l’aggiunta del comma 8 all’articolo 2 che recita: “Il Comune di Ravenna considera il ‘riscaldamento globale’ uno tra i maggiori pericoli dei nostri tempi. Il Comune di Ravenna si impegna quindi ad attuare politiche attive per contrastare il ‘riscaldamento globale’ e mitigarne gli effetti dispiegando negli ambiti di propria competenza le necessarie azioni programmatiche e pianificatorie”. "Con la collaborazione di tutto il consiglio - spiega Distaso - si è riusciti a rendere centrale nella vita e nella discussione pubblica della nostra città il tema del contrasto alle pratiche che contribuiscono al riscaldamento
globale".

Il gruppo Pd ha evidenziato come il Comune possa agire per educare e informare per sensibilizzare i cittadini sul tema ambientale.

Il gruppo La Pigna ha posto l’attenzione sul polo chimico, altamente inquinante, e la necessità che sia Arpae a controllare le centraline.

Il gruppo Forza Italia, ha annunciato il proprio voto favorevole a una modifica “politicamente corretta”.

Il gruppo Pri ha evidenziato l’importanza di sensibilizzare la cittadinanza su comportamenti di mobilità sostenibile.

Il gruppo Lega Nord, annunciando il voto favorevole, ha evidenziato l’inutilità della modifica ritenendola solo politicamente corretta.

Il gruppo CambieRà ha ritenuto la delibera e l’ordine del giorno opportuni per concretizzare le politiche ambientali del Comune.

Il gruppo Misto (nato dopo l'addio di Marco Maiolini ed Emanuele Panizza alla lista CambieRà) ha evidenziato che è palese essere d’accordo con la lotta al riscaldamento globale.

Il gruppo Lista per Ravenna ha evidenziato che il Consiglio comunale può fare la sua parte perché si attuino politiche a favore dell’ambiente.

Il gruppo Ravenna in Comune ha ritenuto la modifica allo statuto assolutamente necessaria e utile per concretizzare le politiche ambientali. "Nè nel nuovo impianto Gnl, nè nel progettone del porto sono stati portati dati per verificare che quegli interventi vadano nella direzione della riduzione dei gas serra - ha aggiunto poi il capogruppo Massimo Manzoli - Se avessimo già avuto questa modifica statutaria avremmo avuto uno strumento in più per ribadire le nostre posizioni e per pretendere dati che non sono mai arrivati. Sono fermamente convinto che il lavoro di dirigenti, giunta e uffici diventerà ora molto più gravoso, e da oggi continueremo a chiedere e pretendere che ogni nuova azione politica vada nella direzione giusta della riduzione del riscaldamento globale".

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