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Il sindaco annucia multe: "Senza mascherine e distanziamento, vergognosa manifestazione no-vax"

"Lo ritengo inaccettabile e vergognoso. L’atteggiamento di queste persone è un insulto ai tanti imprenditori, studenti, lavoratori, famiglie che da ormai mesi patiscono una situazione gravosa "

"Diversi manifestanti sono già stati sanzionati, altri lo saranno presto. Finora tutti residenti fuori provincia": è quanto fa sapere il sindaco Michele de Pascale in merito alla manifestazione che si è tenuta in centro a Ravenna. Scrive De Pascale: "Proprio ora che la nostra regione sta per tornare in zona arancione, soprattutto grazie ai pesanti sacrifici fatti dalle imprese, dagli studenti e da tutti i cittadini ravennati, dobbiamo assistere ad una vergognosa manifestazione di no vax, i quali, spostandosi apposta anche da Bologna e da altre province, si sono assembrati senza mascherine nella nostra piazza, nel totale spregio delle normative anticontagio, generando anche diversi problemi di ordine pubblico".

Il riferimento è alla manifestazione del Movimento 3V che in un volantino su Facebook aveva annunciato una manifestazione congiunta col movimento 'No mask' di Cesena. Dalle prime informazioni emergerebbe che sono state identificate 12 persone di cui 11 multate da parte della Polizia Municipale. Attacca il sindaco: "Lo ritengo inaccettabile e vergognoso. L’atteggiamento di queste persone è un insulto ai tanti imprenditori, studenti, lavoratori, famiglie che da ormai mesi patiscono una situazione gravosa di disagi e privazioni che ha portato ad una crisi economica e sociale senza precedenti. Non contesto il diritto di manifestazione, nelle settimane scorse, anche a Ravenna, si erano svolte alcune manifestazioni organizzate da associazioni per la tutela del diritto allo studio e in difesa della scuola nel totale rispetto delle normative anticovid, con attenzione al distanziamento e all’uso di mascherine. Oggi invece siamo davanti a questa gravissimo spettacolo di mancanza di rispetto per le regole e per tutti coloro che stanno attraversando le tante difficoltà di questo momento".

Ed infine: "L'eventuale divieto a una manifestazione per motivi di ordine pubblico non spetta al Comune ma alla Questura, che temo non potesse fare nulla di diverso, viste norme e circolari attuali. Nei prossimi giorni scriverò alla ministra Lamorgese perché se è vero che da una parte il diritto a manifestare va tutelato e garantito, dall’altra non è accettabile la mancanza di rispetto delle normative e lo spostamento programmato di persone da provincia a provincia per gonfiare i numeri dei partecipanti".

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