Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Il sindaco condanna gli insulti ai Carabinieri: "Ravenna sia unita"

"Rinforzi per il controllo del territorio e rispetto della leggi da parte di tutti, compreso chi promuove manifestazioni". Queste le parole del sindaco Fabrizio Matteucci

“Rinforzi per il controllo del territorio e rispetto della leggi da parte di tutti, compreso chi promuove manifestazioni". Queste le parole del sindaco Fabrizio Matteucci, dopo aver partecipato mercoledì al Comitato per l’Ordine pubblico insieme all’Assessore alla Sicurezza Martina Monti e al Comandante della Polizia Municipale Stefano Rossi. Il sindaco ha parlato di decisioni "che daranno più forza al lavoro, difficile e delicato, in queste due direzioni".

"Bisogna tirare una bella riga per terra - ha evidenziato il primo cittadino -. Da una parte chi è per la legalità, dall’altra chi vuole infrangere le leggi. Tirare questa riga per terra e agire con la necessaria fermezza a difesa della legalità  è  l’aiuto più  grande che come cittadini possiamo dare al lavoro difficile e prezioso delle Forze dell’ Ordine. Agire con decisione per la difesa della legalità  è  indispensabile anche per evitare che si creino nella comunità  ravennate altre divisioni o fratture sbagliate e pericolose: buonismo immeritato e ferocia insensata".

"O, peggio ancora, italiani da una parte e immigrati dall’altra. No. Il confine sul quale si devono attestare le energie migliori della città è quello dell’unità  nella difesa della legalità - ha rimarcato Matteucci -. A tutti noi, cittadini di Ravenna italiani ed immigrati, ricordo che i fatti di sabato notte sono stati originati dalla fuga davanti a un controllo di polizia, e non da un’ assenza dello Stato. A tutti noi ricordo che l’azione per il contrasto contro l’illegalità  è da sempre e sarà sempre un lavoro infinito, che richiede il sostegno attivo della  comunità  alle Forze dell’Ordine".

"A tutti noi ricordo che in Italia siamo in uno stato di diritto e che la alla Magistratura spetta il compito di proteggerlo da eventuali abusi - ha continuato il sindaco -. A tutti noi, ravennati,  italiani o immigrati perbene,  ricordo che in Italia il diritto di manifestare è costituzionalmente garantito, ma a condizione che si rispettino le regole a tutela di questo diritto. A tutti noi, italiani ed immigrati perbene, il compito di stare uniti dalla parte della legalità.
Come faccio in ogni occasione, che succeda in uno stadio o durante una manifestazione, è  mio dovere esprimere la più ferma condanna degli insulti gravi e inaccettabili che in questi giorni hanno offeso l’ Arma dei Carabinieri”.
 

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