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Il sindaco Zoffoli firma l'ordinanza sulla crisi idrica

Il Sindaco di Cervia Roberto Zoffoli ha emesso l’ordinanza sulla crisi idrica, visto il relativo provvedimento della regione Emilia-Romagna, anche per l’assenza di precipitazioni significative

Il Sindaco di Cervia Roberto Zoffoli ha emesso l’ordinanza sulla crisi idrica, visto il relativo provvedimento della regione Emilia-Romagna, anche per l’assenza di precipitazioni significative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini che dura da oltre quattro mesi e che, in base alle previsioni meteo di Arpa, si protrarrà anche nelle prossime settimane. La diminuzione del volume d’acqua nell’invaso di Ridracoli ha reso necessario misure atte ad evitare sprechi.

Tale sono utile per assicurare il necessario risparmio ed un uso razionale dell’acqua potabile. L’interesse infatti è quello di garantire a tutti i cittadini la soddisfazione dei bisogni primari per l’uso alimentare, domestico ed igienico, per preservare la maggiore quantità di risorsa disponibile all’uso umano ed alimentare e di ridurre l’uso di acqua potabile dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli primari.

Pertanto occorre evitare gli sprechi di acqua potabile, e attenersi alle seguenti disposizioni:
non utilizzare l’acqua potabile per fini non strettamente potabili;
non innaffiare orti, giardini, prati, campi di calcio con manto erboso, campi da tennis, giardini e parchi ad uso pubblico o privato;
non lavare aree cortilizie e piazzali;
non effettuare il lavaggio domestico delle automobili e degli altri veicoli, motoveicoli e natanti;
non riempire e rinnovare anche parzialmente l’acqua dolce di invasi, fontane ornamentali, non far funzionare fontanelle a getto continuo;
evitare ogni altro spreco ed abuso in genere.

La cittadinanza è inoltre invitata ad adottare ogni utile accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico ed in particolare:
- a montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria e acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%;
- a non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di risciacquo;
- riutilizzare, per quanto possibile l’acqua di lavaggio, non contenente detersivi, per innaffiare,
- a preferire la doccia al bagno: ciò consente un risparmio d’acqua fino al 75%, se si ha l’accortezza di chiudere l’acqua mentre ci si insapona.

Il funzionamento di fontane pubbliche o private è consentito solo se dotate di apparecchiature per il ricircolo dell'acqua. Sono esclusi i servizi pubblici di igiene urbana, un punto pubblico di fornitura di acqua potabile (fontanella a getto continuo) per ogni frazione del territorio comunale ed i punti per i prelievi per le analisi della qualità dell'acqua.

Il Provvedimento resterà in vigore fino a tutto il 31 maggio 2012, salvo revoca per mutate condizioni meteo-climatiche comportanti significativi attenuamenti dell’attuale fenomeno di siccità ed una maggiore disponibilità della risorsa idrica, sulla base delle disposizioni che saranno adottate al riguardo con atto del Presidente della Regione Emilia Romagna.

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