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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Faenza

Il teatro Due Mondi vince il bando 'MigrArti' con uno spettacolo sulle migrazioni

Il Teatro Due Mondi di Faenza ha vinto il Bando MigrArti – MiBact 2018 con "La Tempesta", racconto a più voci sulle migrazioni fra teatro, danza, musica e poesia

Il Teatro Due Mondi di Faenza ha vinto il Bando MigrArti – MiBact 2018 con "La Tempesta", racconto a più voci sulle migrazioni fra teatro, danza, musica e poesia. La Tempesta vuole raccontare il viaggio e i sogni che lo accompagnano, la tragedia di tanti e la poesia che si cela nell'altro. Il progetto promuove la creazione di uno spettacolo multidisciplinare che coinvolge giovani immigrati residenti in Italia - in parte giovani di seconda generazione - che attraverso un percorso di laboratorio artistico, affiancati da attori, danzatori e artisti professionisti, daranno vita a una azione teatrale ispirata a La Tempesta di Shakespeare. Si lavorerà attorno al tema del viaggio e del naufragio, un sintetico racconto sulla realtà della migrazione, l’incontro di culture, la convivenza. Lo spettacolo sarà il risultato del Laboratorio di teatro partecipato condotto a Faenza ogni giovedì da Alberto Grilli – regista del Teatro Due Mondi - e del laboratorio condotto a Roma da Fernando Battista, coreografo, danzamovimentoterapeuta e parte di Laboratorio 53 (Onlus che si occupa di rifugiati e richiedenti asilo, all'interno del quale cura il progetto Anime migranti, laboratorio tra persone migranti ed adolescenti/studenti) e conduttore di gruppi di danzamovimentoterapia partecipata a Roma. Ai due percorsi partecipano giovani e meno giovani, attori e non-attori, persone senza precedenti esperienze artistiche riunite in gruppi eterogenei (distinti per diverse appartenenze sociali, etniche, linguistiche, generazionali).

“Essere stati selezionati per il bando MigrArti è per noi è un riconoscimento significativo al lavoro fatto all'interno della nostra comunità e in progetti nazionali ed europei sul tema dell'accoglienza e dell'inclusione - spiega Alberto Grilli, regista e direttore artistico del Teatro Due Mondi - In questi anni abbiamo incontrato i profughi e i richiedenti asilo che vivono nel nostro territorio grazie ai numerosi progetti; ogni volta viviamo una forte esperienza di scambio tra l’Europa e il Mondo. La Tempesta è l'occasione per mettere a frutto il lavoro laboratoriale che come Teatro Due Mondi pratichiamo insieme al numeroso gruppo, composto da italiani e rifugiati, che con noi crea uno spazio settimanale di condivisione e incontro. Realizzeremo uno spettacolo conclusivo in cui sperimentare il tema della diversità culturale e dell’ascolto dell’altro” ci tiene a spiegare Grilli che conduce il laboratorio insieme agli altri attori del Teatro Due Mondi. E prosegue “Affronteremo il tema del viaggio e del naufragio con una drammaturgia incentrata sul dramma della migrazione, l’incontro di culture, la convivenza di etnie differenti. La Tempesta è liberamente ispirata al testo shakespeariano con i suoi molteplici riferimenti: il Mediterraneo, il viaggio, l'approdo in terre nuove, la rappresentazione dell'alterità nelle diverse culture, i riferimenti al colonialismo, il rapporto fra Europa e Africa. La cifra poetica sarà la coralità e pluralità di lingue e culture unite in un unico racconto. Si lavorerà parallelamente a Faenza e Roma, ognuno con le sue specificità artistiche per poi incontrarci e unire le pratiche dei nostri laboratori. A Roma ci confronteremo con Fernando Battista, coreografo di “Corpisensibili” per concentrarci sul corpo, il movimento e la danza. Antonella Talamonti, nostra collaboratrice da molti anni, si occuperà della partitura vocale e musicale. Sarà un'esperienza importante per tutti: attori professionisti e giovani immigrati".

Lo spettacolo sarà rappresentato in spazi non convenzionali (cortili, piazze ecc.) a Roma, Faenza e Bologna. In particolare si è optato per la presentazione nei musei, con l’intento di incontrare nuovo pubblico e portare al Museo anche persone che forse ancora non lo frequentano. Il Museo come luogo di conservazione della memoria e di un'identità culturale che in questo caso si confronta con altri vissuti e dialoga con la realtà viva, l'esperienza dei migranti e la quotidianità di un’integrazione cercata. Il progetto è frutto di un partenariato fra Faenza e Roma formato da Teatro Due Mondi, Associazione Farsi Prossimo di Faenza, Laboratorio 53 di Roma a cui è affiliato il gruppo artistico Corpisensibili. Ma la rete cui il progetto fa riferimento è ben più ampia e diversificata e comprende una decina di soggetti fra Università, Enti pubblici e Associazioni per favorire il più possibile quell’azione di sensibilizzazione e di testimonianza della diversità culturale presente nel nostro Paese che il bando MigrArti vuole promuovere. Della rete faentina fanno parte l’Asp - Azienda di Servizi alla Persona della Romagna Faentina e il Comune di Faenza - Assessorato ai Servizi Sociali per le relazioni con le comunità straniere e il supporto nella divulgazione; il Mic Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza per l’ospitalità dello spettacolo a Faenza; la Coop. Zerocento Faenza per l’assistenza nelle relazioni con i rifugiati partecipanti a cui si aggiungerà l’Associazione Senegalesi Insieme che promuoverà incontri interculturali nelle scuole. Open Group Coop. Sociale, impresa sociale che opera in ambito sociale ed educativo e collabora con l'Arena del Sole di Bologna, darà il proprio supporto per l’organizzazione della replica bolognese. 

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