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Il 'Treno di Dante' a idrogeno tra Ravenna, Faenza e Firenze arriva al Governo

In caso di impatto positivo dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ne verrà valutato l’utilizzo anche in tratte merci da e per il porto di Ravenna e le aree industriali

Nella seduta del consiglio comunale di giovedì è stato approvato l’ordine del giorno ‘Per sostenere l’alimentazione ad idrogeno del Treno di Dante sulle ferrovie Faentina e sulla linea Faenza-Ravenna'. La Faentina, linea ferroviaria che dalla Romagna arriva in Toscana, a più di un secolo della sua realizzazione, svolge ancora oggi una funzione fondamentale di collegamento tra i territori, trasportando ogni anno migliaia di studenti, lavoratori e turisti.

Il Piano Strategico dell'Unione della Romagna faentina, approvato nel 2020, propone di valutare la fattibilità di utilizzo di questa infrastruttura ferroviaria quale metropolitana di superficie e proiettando il tema della mobilità sostenibile nell'ambito allargato di un territorio policentrico. Inoltre, la ‘lentezza’ tipica di questa linea ferrata che unisce due regioni scavalcando l’Appennino ne fanno un importante mezzo di comunicazione turistico che permette di apprezzare appieno la bellezza dei paesaggi tra la Toscana e la Romagna. Adesso, le celebrazioni dantesche potranno essere l’occasione per un rilancio in chiave turistica della ferrovia con il Treno di Dante che collegherà le città di Firenze e Ravenna.

In Germania, da un paio di anni, è entrato in esercizio il primo treno con trazione a idrogeno a zero emissioni lungo il percorso, che in determinate condizioni di produzione e approvvigionamento, risulterebbe migliorativo sul fronte dell’impatto ambientale. Anche Rfi, Rete Ferrovie italiane, ha avviato progetti di motrici a minor impatto ambientale, alimentate a idrogeno ed è impegnata per realizzare un primo impianto-servizio pilota in Italia con questa tecnologia. Infatti, l’azienda costruttrice di treni Alstom e Snam, azienda di infrastrutture energetiche, hanno firmato un accordo quinquennale per sviluppare i treni a idrogeno in Italia a partire dal 2021. Nell'ambito di questa intesa Alstom si occuperà della fornitura e della manutenzione dei treni a idrogeno, di nuova realizzazione o convertiti, mentre Snam lavorerà allo sviluppo delle infrastrutture per la produzione, il trasporto e il rifornimento.

Sulla scorta di questo, i sindaci delle città di Firenze e Ravenna, ai quali si stanno unendo mano a mano tutti i primi cittadini delle città attraversate dalla linea ferroviaria sulla quale viaggerà il Treno di Dante, hanno recentemente scritto a Trenitalia e al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per chiedere che in occasione dell’anniversario dantesco venga attivato un servizio di trasporto con un treno alimentato a idrogeno che colleghi le due città.

L’ordine del giorno approvato durante l’ultimo consiglio comunale di Faenza, ma ordini del giorno similari verranno presentati nelle città attraversate dal Treno di Dante, impegna il sindaco e la giunta a sostenere nelle sedi opportune e con tutti gli enti preposti il progetto di alimentazione dei treni ad idrogeno nelle tratte Firenze-Faenza e Ravenna-Faenza, valutandone successivamente, in caso di impatto positivo dal punto di vista della sostenibilità ambientale, l’utilizzo anche in tratte merci da e per il porto di Ravenna e le aree industriali. L’ordine del giorno verrà ora inoltrato a Trenitalia, al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e ai Presidenti delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna.

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