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Cronaca

Il treno "salta" la fermata e fa retromarcia: "Ennesimo disservizio per i pendolari"

Il caso del treno Frecciabianca che lunedì ha "dimenticato" la fermata di Faenza finisce in Regione in forza di un'interrogazione dei consiglieri del Partito democratico

Il caso del treno Frecciabianca che lunedì ha "dimenticato" la fermata di Faenza finisce in Regione in forza di un'interrogazione dei consiglieri del Partito democratico Manuela Rontini, Valentina Ravaioli e Mirco Bagnari. "Il treno in questione, utilizzato - spiegano i dem - da moltissimi lavoratori riminesi, forlivesi e faentini diretti soprattutto a Bologna, ha attraversato la stazione di Faenza, dove era atteso alle 7.47, senza fermarsi. Si è fermato poco oltre per diversi minuti, è poi retrocesso verso la stazione, da dove è ripartito con un ritardo di 20 minuti, superato nel frattempo dal treno regionale 11524, stipato di pendolari lasciati senza assistenza e senza alcuna informazione. Per quanto eclatante, l'episodio segnalato altro non è che l'ennesimo disservizio che riguarda questa tratta, sulla quale i ritardi di 5-10 minuti sono talmente usuali, soprattutto nelle fasce pendolari, da essere considerati normali, mentre non è purtroppo raro che i ritardi siano ben più consistenti".

Quindi, Rontini, Ravaioli e Bagnari interrogano la giunta "per sapere se sia a conoscenza dei motivi per cui i viaggiatori non siano stati adeguatamente informati di quanto stesse accadendo e come intenda relazionarsi col gestore per ottenere la garanzia di un servizio più puntuale e di maggiore qualità".

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