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Il turismo punta sui bambini con il progetto 'Wonder - Child friendly destinations'

Dieci partner provenienti da 6 paesi diversi collaboreranno con il fine di rendere le città incluse nel progetto sempre più vivibili e “child-friendly” in termini di tutela ambientale, servizi offerti e partecipazione cittadina

E’ stato approvato il progetto “Wonder - Child friendly destinations”, finanziato dal programma di cooperazione transnazionale Interreg Adrion. L’obiettivo generale del progetto Wonder è aumentare l'attrattività e la competitività delle destinazioni della Regione Adriatico-Ionica migliorando la vivibilità delle città e dell‘offerta turistica, proponendo azioni e interventi “a misura di bambino” (governance, ambiente e servizi), attraverso lo sviluppo di metodi partecipativi nuovi e innovativi.

Dieci partner provenienti da 6 paesi diversi collaboreranno con il fine di rendere le città incluse nel progetto sempre più vivibili e “child-friendly” in termini di tutela ambientale, servizi offerti e partecipazione cittadina. Grazie a Wonder, non solo i Comuni miglioreranno il loro livello di coesistenza urbana, ma sarà l’intera Regione ad aumentare il proprio grado di attrazione e competitività turistica grazie alla disposizione di un’offerta adatta a tutti. Tra le attività proposte dal progetto vi sono, l’identificazione di buone pratiche e il conseguente sviluppo di linee guida che permettano alle città di diventare maggiormente “child-friendly”: quali sono le priorità dei minori e che cosa possono fare gli attori locali per coinvolgere i cittadini più piccoli in modo più capillare ed interattivo?

Wonder nasce difatti dalla constatazione che i minori debbano essere maggiormente inclusi nelle attività di policy-making, e che il baricentro di questa ‘rivoluzione partecipativa’ debba partire dai Comuni. Mentre i governi nazionali sono infatti i garanti della tutela e del rispetto dei diritti dei bambini, è in ambito locale che si possono sperimentare delle modalità innovative di coinvolgimento attivo, grazie alla compartecipazione di autorità locali, enti di formazione, aziende private e media. La cooperazione tra i partner e l'approccio transnazionale saranno strategici al fine di affrontare adeguatamente una politica completa e integrata rivolta ai bambini, sia come residenti che turisti, che istituiscono una rete transnazionale di "destinazioni a misura di bambino" caratterizzate da un marchio comune.

Il progetto è guidato dal Comune di Fano, e vede la partecipazione oltre che del Comune di Cervia, dei seguenti soggetti: Comune di Velenje (Slovenia); Organizzazione del Turismo di Herceg Novi (Montenegro); Comune di Acaia (Grecia); Osservatorio per i Diritti dei Bambini e dei Giovani (Albania) Comune di Novigrad (Croazia); Centro di Sviluppo Novo Mesto (Slovenia); Agenzia di Sviluppo del Comune di Dubrovnik (Croazia); Comune di Preveza (Grecia). Il programma cofinanzia l’85% delle risorse, mentre per l’Italia il restante 15% viene coperto dallo Stato, per quanto riguarda il Comune di Cervia è prevista una copertura pari al 100% delle spese sulla base del budget approvato pari a 193.532 euro.

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