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Cronaca

Il vicesindaco ricorda Ezio Raimondi, intellettuale e studioso di Dante

Nel corso del convegno promosso dal dipartimento ravennate di Beni culturali su "Il Settecento e l'Illuminismo" che si è svolto oggi in via degli Ariani il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che ha aperto i lavori

Nel corso del convegno promosso dal dipartimento ravennate di Beni culturali su “Il Settecento e l’Illuminismo” che si è svolto mercoledì in via degli Ariani il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che ha aperto i lavori, ha ricordato una grande personalità della cultura e della critica italiana, Ezio Raimondi, scomparso martedì all’età di 89 anni.

“Docente di letteratura italiana all’università di Bologna – ha dichiarato Mingozzi - e a lungo presidente delle edizioni Il Mulino, da italianista affermato in tutto il mondo, allievo di Longhi e Contini, ha dedicato gran parte dei suoi studi a Dante, vivendo una straordinaria epoca intellettuale da maestro di tante generazioni di studenti e di intellettuali. Aperto al confronto con scienziati, giuristi e storici Ezio Raimondi ha partecipato spesso a Ravenna ad iniziative di impronta universitaria e promosse dalle principali istituzioni culturali, a partire dalle Biblioteche Classense e Oriani e alla stessa Opera di Dante".

"L’Ateneo – ha concluso il vicesindaco- perde un riferimento insostituibile di studioso e di docente sensibile ed apprezzato dagli allievi; la cultura emiliano – romagnola e italiana perde un interprete straordinario della critica letteraria vissuta in un rapporto umano sempre franco e disinteressato”.

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