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Imprese pessimiste sulla ripartenza: "Calo di fatturato per 2 aziende su 3"

Per quasi il 40% delle aziende le aspettative per questa estate sono di una forte diminuzione. Tra le criticità la mancanza di turisti, di clientela e meno disponibilità di spesa

Fatturati in calo, molte criticità riscontrate nella ripartenza, aspettative in calo per l’estate. E’ ciò che emerge dal sondaggio effettuato dall’Ufficio Studi di Confcommercio Ravenna tra le attività commerciali e turistiche del territorio dopo il lockdown. Sono stati somministrati 100 questionari ad altrettante attività (bar, ristoranti, forni, macellerie, gioiellerie, stabilimenti balneari, alberghi, negozi di vario genere, in particolare abbigliamento) per conoscere come è stato il fatturato dopo la riapertura, quali sono le principali criticità emerse che hanno riscontrato le attività e quali sono le aspettative per questa estate.

Alla prima domanda ‘Come è stato il fatturato dell’azienda dopo la riapertura?” per il 74,4% degli operatori intervistati il fatturato è peggiore rispetto allo scorso anno contro il 12,9% che hanno dichiarato fatturati in linea con lo scorso anno. Per il 12,7% il fatturato è migliore rispetto allo scorso anno.

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Alla domanda ‘Quali tra queste sono state le maggiori criticità che ha riscontrato?’, al primo posto viene segnalata la mancanza di turisti (28,4%), poi meno disponibilità alla spesa (25,5%) e mancanza di clientela (21,5%). Per il 10,7% delle attività c’è una difficoltà ad adeguarsi ai protocolli e per il 10,9% i clienti sono scoraggiati frequentare l’attività per paura del Covid-19. Il 3% non risponde o non rileva nessuna di queste criticità.

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La terza domanda ‘Quali sono le sue aspettative per questa estate?’, per il 39,6% sarà in forte diminuzione, per il 12,6% in leggera diminuzione, per il 20,8% stabili, per il 14,6% in leggero aumento. Non sa il 12,4%. Nessuno ha dichiarato aspettative in forte aumento.

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Infine è stato chiesto di ‘Segnalare quello che per lei è il maggior problema del momento o la cosa più urgente che andrebbe fatta per favorire le imprese’. Queste le risposte: sbagliata pubblicità apt; bisogna annullare tassazione; inutile il bonus vacanze; serve liquidità; troppi vincoli - allentare i protocolli; più chiarezza nelle agevolazioni; contributi a fondo perduto; creare interesse sulla città; possibilità di parcheggi gratuiti; incentivare flussi in centro storico; incentivare turismo; calo di fatturato.

“I risultati del nostro sondaggio - sottolinea Mauro Mambelli, presidente Confcommercio Ravenna - sono lo specchio della sensazione che avevamo tutti noi nelle settimane scorse. E anche quello che si poteva delineare dal lungo periodo di chiusura, dato che solo alcune categorie hanno potuto lavorare, ma la maggior parte ha avuto il blocco totale dell’attività. Oggi, dati alla mano, non si intravede una ripresa così consistente di flussi economici. Possiamo dire comunque che permane un’incertezza da parte dei cittadini, soprattutto una cautela a spendere in questo periodo ancora critico. Certo è che non aiutano le informazioni allarmistiche come, ad esempio, la possibilità di una seconda ondata. Le informazioni sono certamente importanti, ma non devono essere troppo angoscianti e pressanti, soprattutto quando non vi sono certezze. Resto comunque ottimista su una ripresa economica che possa dare uno slancio alle imprese, anche se non immediata”.

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