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Restituzione Imu sugli immobili ai figli, Ancisi (LpRa): "Si poteva fare prima"

"L'annuncio trionfale del sindaco che sarà restituita alle persone meno abbienti parte dell'IMU già pagata nel 2013 sulle case in comodato potrebbe essere il riconoscimento di un primo parziale successo di Lista per Ravenna nella battaglia solitariamente condotta per sette mesi"

“L’annuncio trionfale del sindaco che sarà restituita alle persone meno abbienti parte dell’IMU già pagata nel 2013 sulle case in comodato potrebbe essere il riconoscimento di un primo parziale successo di Lista per Ravenna nella battaglia solitariamente condotta per sette mesi, se non fosse accompagnato dalla serie seguente di affermazioni ingannevoli o ridicole”: va all’attacco del primo cittadino Alvaro Ancisi, capogruppo della Lista per Ravenna.

Ancisi, ricorda di aver sostenuto questo sgravio da tempo e non è soddisfatto della proposta di Matteucci: “Il sindaco poteva prendere atto già nel bilancio comunale 2013 che, al netto dei comodati fittizi, che sarebbe stato suo compito individuare e stroncare, i comodati effettivi tra genitori e figli sono da considerare a tutti gli effetti prime case, senza se e senza ma. È un principio elementare di giustizia sociale”.

Inoltre Ancisi ricorda che “l’aliquota obbligatoria era il 7,6 per mille, metà al Comune e metà allo Stato. Il Comune ci ha aggiunto per sé  un altro 2,6, fissando l’aliquota capestro del 10,2”. Inoltre si contesta il mancato introito di 5 milioni di euro: “Sulla base di quanto sopra, fatte le proporzioni, risulterebbe invece una minore entrata di poco più di un milione”.

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