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Gli imprenditori al Comune: "Stop agli aumenti di tasse"

In un documento di venerdì mattina il Comitato per l’Imprenditoria ha consegnato al Sindaco Matteucci alcune riflessioni proposte avanzate dal Comune di Ravenna in merito alla tassazione e tariffazione locale (IMU e TARES).

Nuovo appello del mondo economico ravennate contro ogni possibile rincaro della tassazione comunale. Mentre il governo Letta ha per il momento congelato l'Imu con la promessa di rivederne la struttura, a Ravenna si mettono comunque le mani avanti. In un documento di venerdì mattina il Comitato per l’Imprenditoria (composto da tutte le associazioni del Commercio, Artigianato, Industria, Agricoltura e Cooperazione) ha consegnato al Sindaco Matteucci alcune riflessioni proposte avanzate dal Comune di Ravenna in merito alla tassazione e tariffazione locale (IMU e TARES).

In generale si chiede di non aumentare l'imposizione fiscale locale. Dice il documento: “Ci preme sottolineare ancora una volta l’importanza di procedere sulla via dello snellimento e semplificazione amministrativa per contenere i costi a carico delle aziende, specie le PMI, con l’obiettivo di rendere veramente la Pubblica Amministrazione un partner e non un ostacolo allo sviluppo economico. Su questo, le pubbliche amministrazioni, ed i Comuni posso ancora fare molto. A titolo di esempio, è necessario che le autorità competenti si attrezzino per applicare concretamente l’autorizzazione unica ambientale (AUA), uno dei principali provvedimenti messi a punto dal governo negli ultimi mesi che potrà consentire significativi risparmi alle aziende. Non vorremmo che in fase di recepimento ed introduzione della normativa si introducessero nuovi oneri così come avvenuto per il famigerato SISTRI”.

E ancora: “Precisiamo inoltre che con questo documento non si vuole esprimere un giudizio compiuto complessivo sul Bilancio 2013, anche se ovviamente gli aspetti della tassazione e della tariffazione locale proposti nel corso dell’ultimo incontro, sono argomenti di fondamentale importanza per il nostro giudizio. Durante il primo confronto, abbiamo avuto modo di informare il Comune di Ravenna che a invarianza di aliquote o percentuali di ripartizione dei costi, il sistema della piccola e media impresa di questo Comune subirà, tra Imu e TARES, consistenti aumenti nel 2013”

Questa la ricetta proposta dagli imprenditori

“In particolare occorre rivedere puntualmente e dettagliatamente i costi di gestione del servizio igiene urbana, anche alla luce della registrata minore produzione dei rifiuti e quindi della possibilità di articolare diversamente il servizio e rivedere le quote dei costi a carico dell’impresa. E’ difficile comprendere come, il calo progressivo degli appalti nei servizi di raccolta e spazzamento strade da 6 anni ad oggi (con ricadute negative sulle imprese locali che eseguono il servizio) possa essere compatibile con un aumento dichiarato dei costi di raccolta che annualmente si ribalta sugli utenti. Se non si andrà ad una più equa ripartizione dell’intero costo del servizio raccolta e smaltimento rifiuti, con una modifica della percentuale a carico delle utenze non domestiche, le imprese registreranno aumenti medi superiori al 30% rispetto al 2012”.

“Riteniamo che, ad eccezione della maggiorazione di 30 eurocent/mq, tutte le altre decisioni in materia di Tares siano, sotto il profilo della responsabilità politica, in capo al Comune. Chiediamo quindi che il Comune cominci ad utilizzare in modo più consapevole ed efficace gli strumenti che ha a sua disposizione”.

E ancora: “Ci sono costi e spese che ieri potevano essere sostenute e che oggi vanno invece verificate. In questa direzione sarebbe utile da subito (e lo sosteniamo da tempo) l’allentamento del patto di stabilità per liberare risorse e investimenti. Analogamente vanno verificate le stesse partecipazioni del Comune, come tutte le convenzioni in essere senza chiusure aprioristiche e pregiudiziali. Il mantenimento dell’attuale importante livello di welfare, gli investimenti sulla cultura e sulle attività teatrali, non può essere garantito in misura consistente dalle entrate tributarie versate dal sistema imprenditoriale del nostro comune, com’è già successo nel 2012. Per questo riteniamo che le proposte avanzate dall’Amministrazione Comunale di Ravenna nell’ultimo incontro, siano ancora insufficienti”.

“Per neutralizzare le imposte di cui sopra e raggiungere l’obiettivo riteniamo si possa agire anche su due Fondi presentati durante l’incontro del 24 aprile, relativi a sgravi IMU e TIA. Sappiamo bene la difficoltà di numerose famiglie, spesso nostri soci, piccoli imprenditori, collaboratori, dipendenti, ma sappiamo anche che se non si agisce veramente per quanto sopra esposto, altre imprese saranno destinate alla chiusura con ricadute ancore peggiori sui cittadini (e sul Comune stesso). Ecco perché chiediamo di agire con forza sul versante di quanto da noi rivendicato. Solo aiutando le imprese si potrà cercare di invertire questa spirale negativa e ridare un po’ di ossigeno all’intero territorio”.

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