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Cronaca

"In classe con 13 gradi e i soffitti gocciolanti": la denuncia degli studenti arriva in consiglio

Lista per Ravenna, infatti, ha portato i disagi emersi nei giorni scorsi al centro di un'interrogazione che verrà discussa martedì dai consiglieri

Il caso del liceo classico Dante Alighieri arriva in consiglio comunale: Lista per Ravenna, infatti, ha portato i disagi emersi nei giorni scorsi al centro di un'interrogazione che verrà discussa martedì dai consiglieri. "Mercoledì scorso Adam Failla, rappresentante degli allievi nel liceo Alighieri, ha segnalato pubblicamente come la succursale di via Nino Bixio, che ospita circa 500 studenti, sia travagliata già da settembre da diverse disfunzionalità, ripetutamente segnalate senza esito alla dirigente e al consiglio d’istituto, nonché alla Provincia - spiegano il capogruppo Alvaro Ancisi e Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna nel consiglio territoriale di Ravenna centro - Temperature attorno ai 13 gradi perché il riscaldamento non funziona; lavagne inutilizzabili perché mancano i pennarelli per scriverci; tre soli proiettori e impianti audio ad uso di 21 classi, le quali se le devono dividere, organizzandosi alla bell’e meglio per vedere anche dei semplici filmati, benché il materiale necessario sia chiuso in magazzino; in alcune classi mancano le tende e quindi non è possibile fare buio per le proiezioni; altre hanno l’intonaco sbrecciato e andrebbero ridipinte e manutentate; i due giardini, uno dei quali attiguo alla scuola, non possono essere utilizzati dagli studenti durante la ricreazione mancandovi - a detta della dirigente dell’istituto - le condizioni di sicurezza per accedervi".

"Di converso - proseguono i due capigruppo - anche dalla sede centrale del liceo in piazza Anita Alighieri sono state segnalate alcune disfunzioni: una classe è rimasta per settimane senza aula causa infiltrazione di acque piovane; in un’aula, una luce del soffitto è pericolante; molti bagni sono inutilizzabili perché in pessime condizioni anche strutturali (in uno manca la porta, un altro è stato chiuso); il giardino è anch’esso inutilizzabile; alcune barriere architettoniche penalizzano gli studenti con difficoltà fisiche. La succursale del liceo classico ha preso il posto, in via Nino Bixio, dell’istituto professionale Olivetti,  trasferito a settembre nella sede del Callegari in via Umago, dove la Provincia si è impegnata al massimo durante l’estate, rispondendo anche alle pressioni di questo consiglio comunale, per realizzarvi notevoli interventi di adeguamento, anche non previsti in progetto, atti ad accogliere per il meglio tutti i nuovi studenti, molti dei quali con difficoltà fisiche. Mi rivolgo dunque al sindaco - conclude Ancisi - quale presidente della Provincia, proprietaria degli istituti superiori della nostra città, per chiedergli se intende attivare una collaborazione tra l’ente stesso, il consiglio d’istituto, gli studenti (ai quali potrebbero essere chieste, anche a fini formativi, alcune prestazioni per piccoli lavori a loro congeniali) e se necessario i servizi tecnici del Comune, allo scopo di compiere una ricognizione su entrambe le sedi del liceo classico per individuare gli interventi necessari a ripristinarvi ovunque le condizioni di sicurezza e piena funzionalità; cogliere l’occasione delle vacanze natalizie per effettuare i lavori più urgenti e alla portata; impostare un piano a medio termine per gli interventi più complessi".

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