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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

In Consiglio si litiga sulle nomine fiduciarie del nuovo sindaco De Pascale

E' scontro tra maggioranza e una parte dell'opposizione a Ravenna sui criteri di nomina dei rappresentanti di Palazzo Merlato in enti, aziende e istituzioni. Perche' ritenuti poco trasparenti

E' scontro tra maggioranza e una parte dell'opposizione a Ravenna sui criteri di nomina dei rappresentanti di Palazzo Merlato in enti, aziende e istituzioni. Perche' ritenuti poco trasparenti. L'approvazione di ieri in Consiglio comunale della relativa delibera arriva infatti con Partito democratico e alleati compatti, 19 voti favorevoli, l''astensione di Cambiera' e Ravenna in Comune (tre), e i cinque voti contrari di gruppo Alberghini, Forza Italia e Lega Nord. Lista per Ravenna e' assente al voto per impegni improrogabili. Uno schieramento, questo, dettato anche dall'andamento degli emendamenti: quelli di Forza Italia e Lpr sono stati respinti, mentre ne e' stato accolto uno a Cambiera' e uno a Ravenna in Comune. Cosi, Massimiliano Alberghini attacca a testa bassa. "Le proposte dell''opposizione sono gia' utilizzate in diversi Comuni d'Italia", anche a marchio Pd. Eppure, stavolta "sono state per la maggior parte respinte da una maggioranza che ancora una volta si e' dimostrata arrogante e priva della volonta' di instaurare un vero dialogo costruttivo, e tesa evidentemente a favorire esclusivamente i propri interessi personali". Durante il dibattito, l''azzurro Alberto Ancarani spiega che "non si vuole discutere il carattere fiduciario delle nomine, rivendicando pero' il diritto dei consiglieri a incidere su un atto di loro competenza". Non si garantiscono, rimarca, le necessarie "trasparenza e innovazione", verso le quali tendono le proposte di modifica presentate dalla minoranza. Dello stesso avviso Cambiera' e Ravenna in Comune, che comunque optano per l'astensione. Dai banchi della maggioranza il Partito repubblicano ritiene "pretestuoso l'atteggiamento dell''opposizione". Dello stesso avviso Daniele Perini di Ama Ravenna, mentre il Pd rivendica gli "elementi migliorativi dei nuovi indirizzi, quali ad esempio quelli relativi alla non cumulabilita' delle cariche e al conflitto di interesse". Si e'' lavorato "per raggiungere il miglior equilibrio tra trasparenza e salvaguardia delle prerogative del sindaco", '' la chiosa dei dem. (Agenzia Dire)

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