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Inaugurata alla biblioteca Classense la nuova "Ala delle arti"

Si giunge a questa restituzione dopo una serie di delicati lavori di restauro e riallestimento, anticipati circa un anno fa dalla riapertura della Sala del Mosaico

E' stata inaugurata lunedì mattina, al primo piano della Biblioteca Classense, l’Ala delle Arti. Si giunge a questa restituzione dopo una serie di delicati lavori di restauro e riallestimento, anticipati circa un anno fa dalla riapertura della Sala del Mosaico, caratterizzata da un pavimento musivo risalente al VI secolo.

Oltre a questa sala, i nuovi spazi comprendono altri quattro ambienti che ospiteranno pregiati fondi bibliografici di cinema, teatro, fumetti e vinili di musica lirica e classica. In due sale saranno collocati i documenti del collezionista ravennate Gino Missiroli (1923-2013), acquisiti grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, e il fondo sul cinema d’animazione donato da Giannalberto Bendazzi, storico del cinema. Gli altri due spazi conterranno i libri della Sezione Arte della Classense e la biblioteca del Mar, recentemente trasferita per consentirne una migliore fruizione, a scaffale aperto.

Accanto all’ingresso della Sala del Mosaico è stata collocata un’opera d’arte contemporanea: Il pasto bianco (mosaico di me), di Silvia Celeste Calcagno, ideata come opera site-specific per la biblioteca nel 2017, in occasione di RavennaMosaico, Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo, e acquisita grazie al contributo di Marcegaglia Carbon Steel. Un’opera possente, delicata ed essenziale che marca l’accesso alla nuova ala della Classense.

ZAN25891-2

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