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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Inaugurata la nuova sede del Tecnopolo di Ravenna: le foto del taglio del nastro

La nuova struttura, che si trova di fronte alla sede del corso di laurea in scienze ambientali, in via Sant'Alberto 163, è il frutto dei finanziamenti dell'Asse 1 del Por Fesr Emilia-Romagna 2007/13

E' stata inaugurata martedì la nuova sede del tecnopolo di Ravenna. La nuova struttura, che si trova di fronte alla sede del corso di laurea in scienze ambientali, in via Sant'Alberto 163, è il frutto dei finanziamenti dell'Asse 1 del Por Fesr Emilia-Romagna 2007/13, oltre 4 milioni di euro di euro per i tecnopoli di Ravenna e Faenza, e della collaborazione tra Regione, Provincia, Camera di Commercio, i Comuni di Ravenna e Faenza, l'Università di Bologna e i dipartimenti che gestiscono i Centri di ricerca industriale e il Cnr.

Tale collaborazione ha consentito di attivare i laboratori di microreti di generazione di accumulo, di nautica e di materiali avanzati, di biomasse, di edilizia e costruzioni e una decina di progetti specifici che stanno producendo risultati di potenziale interesse per le imprese della provincia e della regione.

Inaugurata la nuova sede del Tecnopolo (foto Argnani)

Il nuovo Por Fesr dovrebbe essere approvato entro l'estate e darà continuità all'esperienza dei tecnopoli e promuoverà investimenti pubblici e privati su terreni strategici quali l'innovazione tecnologica delle imprese, le nuove energie, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, la mobilità sostenibile, la qualificazione delle aree urbane.

“La sede del nuovo tecnopolo – ha dichiarato il segretario comunale del PD di Ravenna, Gianandrea Baroncini - segna una tappa importantissima per la crescita dell’economia e della società ravennate, un servizio innovativo a supporto delle imprese locali. Saranno sviluppate tecnologie per le energie rinnovabili – prosegue Baroncini - materiali innovativi per numerose applicazioni industriali, dalla nautica alla meccanica, dalle costruzioni al restauro, valorizzazione di rifiuti e scarti ad uso energetico, e altri temi innovativi e strategici".

"La razionalizzazione dello sfruttamento delle risorse energetiche, il miglioramento delle efficienze di conversione, la riduzione degli sprechi e delle dissipazioni, il contenimento delle emissioni inquinanti e l’incremento dello sfruttamento delle risorse rinnovabili sono obiettivi fondamentali di qualunque politica energetica, sia se applicata a livello locale che nazionale o mondiale - conclude Baranconi -. Anche queste scelte strategiche possono consentirci di uscire dalla crisi che stiamo vivendo, di rafforzare la nostra competitività e valorizzare tutte le risorse e le eccellenze del nostro territorio"

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