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Inaugura il nuovo corso di Medicina: scelto dagli studenti più bravi ai test d'ammissione

Sono partite lunedì le lezioni dei primi 95 studenti del nuovo corso di laurea di Medicina di Ravenna

Sono partite lunedì le lezioni dei primi 95 studenti del nuovo corso di laurea di Medicina e Chirurgia di Ravenna, e mercoledì pomeriggio si è svolta al teatro Alighieri - proprio di fronte alla sede universitaria di Palazzo Corradini - la cerimonia che segna l'inizio del nuovo e importante filone di studi universitari. E, considerato che questi aspiranti medici in parte resteranno poi sul territorio, dove faranno ricerca e attività divulgativa, si prevede un bel volano economico e culturale per Ravenna. Dai dati sciorinati nella presentazione emerge che Ravenna e Forlì, pur essendo appena nate, si posizionano al 12esimo e 13esimo posto (il rettore non ha voluto specificare quale prima e quale seconda, parlando di una sorta di ex aequo) nella lista delle preferenze espresse dagli aspiranti medici al test nazionale, su circa 40 sedi in cui in Italia è possibile laurearsi in Medicina.

“L’istituzione dei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia a Forlì e a Ravenna, che oggi celebriamo, rappresenta una tappa molto importante e fa parte di un più ampio e ambizioso traguardo - afferma il Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini. Lo scorso anno, in occasione dei 150 anni dalla stipula della convenzione tra l’Alma Mater e il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, abbiamo avviato un progetto di integrazione con Ausl Romagna. Un progetto che abbiamo chiamato Romagna Salute. Una sinergia che abbraccia didattica, ricerca e assistenza e coinvolge la Regione, gli Enti del territorio e tutte le città su cui insiste il Multicampus: Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini. Ognuna di queste città, con le proprie strutture e le relative funzioni sanitarie, è chiamata a rappresentare le specifiche vocazioni dei territori romagnoli. Quello che ci porta qui oggi è uno dei frutti di questo percorso ambizioso e complesso. Ma non voglio soffermarmi sui risultati fin qui raggiunti. Permettetemi piuttosto di rivolgere lo sguardo al futuro. A mio avviso Romagna Salute avrà negli anni a venire per i nostri territori la stessa importanza che ebbe, trent’anni fa, l’avvio del Multicampus. Ne sono certo. Sono sicuro che tutti siamo consapevoli di questo, così come sono sicuro che ci impegneremo al massimo per il pieno successo di questo grande progetto”.

“Ogni anno, in questo periodo, iniziano le lezioni, i corsi universitari; ed è sempre un momento importante nella vita di uno studente – commenta il sindaco de Pascale - ma quest’anno è un momento storico anche per la nostra città. L’arrivo di un’università è sempre un avvenimento che cambia la storia e l’identità di una città e proprio come lo aveva fatto l’Università di Bologna, che ha da poco festeggiato i suoi 30 anni nel suolo ravennate, lo farà anche questa nuova facoltà di Medicina e Chirurgia, sempre appartenente all’Università di Bologna. Questo progetto, nato ben prima dell’arrivo del Covid, è stato possibile grazie a un impegno costante e molto forte da parte della Regione Emilia Romagna, dell’Università stessa, dell’Ausl e di tutte le realtà pubbliche e private che hanno concorso al suo finanziamento. Non so quanto l’emergenza sanitaria sia stata decisiva nella scelta di ogni studente, ma la decisione di perseguire un indirizzo come quello di Medicina e Chirurgia è sicuramente una scelta coraggiosa, poiché non si tratta solo di un percorso universitario, ma anche e soprattutto civico, visto che questi futuri medici andranno a incontrare il bisogno di salute delle persone. Speriamo che questo possa essere solo l’inizio di un promettente percorso accademico per queste ragazze e ragazzi, pronti a valorizzare ancora di più una città di storia e cultura come Ravenna”.

Il sindaco De Pascale ha poi consegnato un riconoscimento al Rettore Francesco Ubertini per l’impegno profuso nell'attivazione del nuovo corso di studi, ma anche per l’intenso lavoro svolto per l’intero insediamento ravennate. L’avvio del corso di laurea determinerà una crescita di tutto l’ambito sanitario locale, ma avrà anche importanti ricadute economiche rappresentando un'opportunità unica per il territorio.

Dopo i saluti del Rettore Francesco Ubertini e del sindaco di Ravenna Michele de Pascale sono intervenuti il presidente del Gruppo La Cassa Antonio Patuelli, il direttore generale Ausl Romagna Tiziano Carradori, il consigliere della Fondazione del Monte Luigi Bolondi, il presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna Ernesto Giuseppe Alfieri, la presidente del Campus di Ravenna Elena Fabbri, il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Pietro Cortelli e l’assessore alla Salute Emilia-Romagna Raffaele Donini. Ha introdotto e moderato il dibattito il Prorettore per la didattica Enrico Sangiorgi. L’attivazione del corso a Ravenna è stata possibile grazie all’impegno finanziario di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e Comune di Ravenna tramite Fondazione Flaminia, e di Fondazione del Monte, Istituto Oncologico Romagnolo e Gruppo Villa Maria.

"I primi studenti e le prime studentesse dei nuovi corsi di Medicina dell’Università di Bologna nei due poli romagnoli stanno iniziando il loro percorso in aula nel Campus forlivese e al Palazzo Congressi di Ravenna; nel giro di 6 anni vedremo uscire i primi laureati". Lo dichiara il deputato Marco Di Maio a proposito dell'avvio dei corsi di laurea. "Il percorso è anche quello che con fatica e soddisfazione abbiamo compiuto per portare questi corsi nelle due città - afferma - grazie all’impegno delle istituzioni locali pubbliche e private e alla disponibilità dell’Università di Bologna. Un sicuro arricchimento per il territorio e per la sanità locale, che collaborerà a stretto contatto con le due facoltà. ?Buon inizio lezioni a tutte le matricole!".

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